Lunedì, 21 Giugno 2021
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Inter, adesso è ufficiale: la squadra è di Zhang Jindong, mister quattro miliardi di dollari

La società nerazzurra passa definitivamente nelle mani della Suning di Jindong Zhang. Resta Erick Thohir. Non c'è spazio, invece, per Masismo Moratti. I dettagli dell'operazione

Zanetti, Thohir e il nuovo presidente Jindong Zhang - Foto da sito ufficiale

La storia, in fondo, era già scritta nel nome: “Internazionale”. E in quella promessa che i quarantaquattro soci fondatori - tutti fuoriusciti dal già nato Milan football and cricket club - fecero a loro stessi attorno a un tavolo del ristorante “L’Orologio”, trasformando il Football club Internazionale Milano nella squadra “che accoglierà i fratelli del mondo”

Da lunedì mattina anche l’ultimo passo verso il “mondo” è compiuto. Da lunedì mattina l’Internazionale ha aperto definitivamente le proprie porte al “mondo”, lasciando fuori - non senza un pizzico di malinconia - anche quel Massimo Moratti ormai ultimo simbolo di “milanesità” rimasto.  

Da lunedì 6 giugno - ore 15 cinesi, ore 9 italiane -, l’Internazionale di Milano sarà un affare soltanto di Erick Thohir e Jindong Zhang, padre padrone del colosso cinese dell’elettronica, Suning, e nuovo proprietario del club nerazzurro. 

La stretta di mano c’è stata in un hotel di Nanchino, quartier generale di Mr Zhang, e ha ufficializzato il nuovo asset societario dell’Inter. Il 68,55% è ora di proprietà del paperone cinese - 402esimo uomo più ricco al mondo con un patrimonio stimato di quattro miliardi di dollari -, mentre il 31% resta ad Erick Thohir - che soltanto due anni e mezzo fa aveva compiuto la sua scalata alla vetta della società di Corso Vittorio Emanuele. Nessuno spazio, invece, per Massimo Moratti, che sveste i colori nerazzurri dopo ventuno anni fatti di soldi spesi - a volte buttati - delusioni e anche grandi successi, uno su tutti il Triplete. 

A lui, anche a lui, è andato il pensiero di Thohir durante la conferenza stampa che ha ufficializzato il passaggio di consegne e che è stata aperta da un “simpatico” errore del traduttore che si è presentato al pubblico con un quanto mai inopportuno “Buongiorno, vogliamo riportare Milàn al top”. 

Salutato l’ormai ex presidente, però, nelle parole di Zhang e Thohir c’è stato spazio soltanto per il futuro. “Questa nuova partnership con Suning Holdings Group porta l'Inter a compiere un passo rivoluzionario verso il futuro - ha spiegato il tycoon indonesiano, visibilmente soddisfatto -. Nei due anni e mezzo appena trascorsi abbiamo costruito su una solida base già esistente, rinnovando il club, rendendolo ancor più forte e strutturato. Adesso questa nuova partnership ci consente di compiere un nuovo, decisivo, passo in avanti nel progetto di far ritornare l'Inter al posto che le compete, tra i top club mondiali. La partnership rappresenta un investimento dalla portata rivoluzionaria per il calcio italiano e - ha concluso Thohir - consentirà all'Inter di ritornare tra i dieci top club al mondo”.

Stessa musica quella suonata dal nuovo proprietario dell’Inter, che per il momento ha lasciato a Thohir la presidenza. "Questo storico accordo costituisce per l'Inter un'occasione di crescita senza precedenti in Cina - ha spiegato Zhang -, perché il nostro Paese diventerà la seconda patria nerazzurra. Inoltre, gli investimenti e le risorse di Suning renderanno l'Inter capace di tornare a gloriosi successi e diventare sempre più forte, attraendo le stelle del calcio mondiale".

A chiudere l’incontro ci hanno pensato la stretta di mano tra i due grandi protagonisti e la consegna della prima maglia nerazzurra a Zhang. Dietro, c’era il numero 100: un indizio - qualora ce ne fosse bisogno - che Mr Suning prima o poi si prenderà tutta l’Inter. O meglio, tutta l’Internazionale di Milano. 

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