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Filippo Inzaghi sempre più vicino alla panchina del Milan

Non sono ancora arrivate comunicazioni a proposito di Clarence Seedorf, che sembra destinato all'esonero. Tramonta la pista Emery

Filippo Inzaghi verso la panchina del Milan. Come vi avevamo già accennato ieri, manca ancora l'ufficialità ma il vertice di ieri sera ad Arcore tra Silvio Berlusconi e Adriano Galliani sarebbe stato decisivo per delineare il futuro della panchina rossonera. Scartata l'ipotesi dell'attuale allenatore del Siviglia Unay Emery il Milan punterebbe dunque sul tecnico della Primavera che avrebbe partecipato alle 3 ore di incontro. Adesso il nodo resta la risoluzione del rapporto con l'olandese Clarence Seedorf che ha un contratto con il Milan fino al 2016.

IL VERTICE - Si è concluso dopo circa tre ore il vertice per definire il futuro della panchina del Milan. Verso mezzanotte l'ad Adriano Galliani ha lasciato la villa di Arcore del presidente Silvio Berlusconi, e a bordo della sua auto molto probabilmente c'era anche Pippo Inzaghi, considerato il principale candidato a subentrare a Clarence Seedorf. I due non hanno rilasciato dichiarazioni al folto gruppo di giornalisti presente davanti a Villa San Martino. All'incontro ha partecipato anche il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.  

ELEZIONI PER LA PANCHINA - A urne chiuse, il leader di Forza Italia ieri sera ha avviato il discorso con l'ad e all'indomani ha deciso di risolvere quanto prima la situazione di stallo. Nel pomeriggio ha incontrato Barbara (soddisfatta perchè nella prima giornata di apertura al pubblico Casa Milan ha registrato oltre 300 accessi) e gli altri figli e in serata, verso le 21, ha ricevuto di nuovo Galliani.

Prima dell'incontro sono arrivate le dichiarazioni di Emery, che sembrano il preludio al rinnovo con il Siviglia ma vanno prese con cautela. "Stavamo aspettando il ritorno dalla tournèe in Indonesia per concludere la trattativa - ha spiegato alla radio del club l'allenatore che ha appena vinto l'Europa League - Ci siamo accordati per sederci e parlare mercoledì, per chiudere quello che resta. Ho sempre detto che sono molto felice al Siviglia. I tifosi del Siviglia possono stare tranquilli". 

INZAGHI CONOSCE L'AMBIENTE - Il basco ha dalla sua l'esperienza che manca a Inzaghi, reduce da due anni di gavetta con gli Allievi Nazionali e la Primavera, e quindi scommessa non priva di rischi. L'ex attaccante, però, conosce bene l'ambiente, è già sotto contratto, ha buoni rapporti con i dirigenti e lo spogliatoio, non è considerato un accentratore e potrebbe contare sulle capacità di un vice quale Filippo Galli (e magari anche Mauro Tassotti, in dubbio se restare o seguire Allegri), che lo affiancherebbe in prima squadra come in Primavera hanno fatto altri due tecnici molto preparati, Stefano Nava e Fulvio Fiorin. Inzaghi spera, mentre Seedorf attende l'esonero: questo sembra l'epilogo scelto dal Milan per l'olandese, con la speranza che trovi presto un altro ingaggio per non dovergli pagare i 10 milioni di euro lordi per i restanti due anni di contratto.

INZAGHI COME GUARDIOLA -  Il presidente dell'Associazione Italiana Allenatori, Renzo Ulivieri,vede di buon occhio il cambio di tecnico in casa rossonera dato in queste ore: "Tanti allenatori sono andati all'estero, e quindi il fatto che arrivino nuove leve a fare esperienza è un passaggio importante - spiega Ulivieri all'arrivo in Federcalcio per il Consiglio federale - Il percorso che ha fatto Inzaghi, col master e due anni di settore giovanile, credo sia stato importante. È il percorso che viene richiesto e che noi consigliamo a tutti. Il tirocinio lo ha fatto, quindi adesso tanti auguri. Ma noi sappiamo che è bravo. Per me è pronto, ovviamente dovrà fare le sue esperienze, oltre a quelle che ha già fatto nel settore giovanile - aggiunge il n.1 dell'Assoallenatori - È un pò la strada che ha percorso Guardiola (col Barcellona, ndr): prima il titolo, poi i giovani, e infine un'impresa. Perchè anche questa di Inzaghi è una impresa, però a una grande esperienza da calciatore, ha studiato, è un allenatore preparato quindi... Aprire un ciclo al Milan? Forse è ancora troppo presto, i cicli non li aprono solo gli allenatori, si aprono assieme alle società. Però mi sembra che ci sia comunione di intenti, ed è importante".

LA BENEDIZIONE DI ANCELOTTI - "Inzaghi ha un entusiasmo straordinario, ha già fatto esperienza nel settore giovanile. Sì ha le caratteristiche, conosce l'ambiente e se diventerà allenatore del Milan gli faccio buona fortuna". Lo ha detto il tecnico del Real Madrid, Carlo Ancelotti, fresco vincitore della Champions, in merito al suo ex 'allievo' Pippo Inzaghi in pole per guidare il Milan nella prossima stagione. "Chiunque inizia non ha esperienza - ha aggiunto l'ex rossonero a Roma per ritirare il premio 'Enzo Bearzot', promosso dall'UsAcli - . Te la fai nel tempo. La cosa più importante è la conoscenza del gioco e sapere che l'allenatore non deve solo vedere il gioco e la tattica ma preparare l'allenamento. È la cosa più complicata. Devi studiare perchè non hai conoscenze nella preparazione e nella programmazione".

PIPPO FAVORITO DAI BOOKIES - Nella prossima stagione, il Milan sarà allenato da Pippo Inzaghi: alla notizia manca solo l'ufficialità, che potrebbe arrivare già in giornata, ma dal vertice di ieri sera con Berlusconi e Galliani a Villa San Martino ad Arcore sarebbe arrivato il via libera all'addio di Clarence Seedorf. All'ex attaccante rossonero, attuale allenatore della Primavera, spetterà il compito non facile di ricostruire la squadra dopo una stagione deludente: i bookmaker per ora non si sbilanciano sul futuro e, riporta Agipronews, offrono a 12,00 lo scudetto del Milan nel prossimo campionato, dietro la favorita Juventus (a 1,73) e Roma e Napoli (entrambe a 5,50).

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