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Lazio-Milan 4-1: rossoneri in balìa di una Lazio travolgente

Il Milan regge solo il primo quarto d'ora, poi si chiude e non riesce a reagire ai gol dei laziali

Lazio-Milan (foto Instagram@Michienzifrancesco)

Non è stata una passeggiata per i tifosi raggiungere lo stadio Olimpico, domenica 10 settembre, per assistere a Lazio-Milan, terza giornata del campionato 2017/2018, ma è stata una passeggiata per i padroni i casa sconfiggere i rossoneri e ridare una buona dose d'umiltà alla compagine guidata da Vincenzo Montella. Quattro a uno il secco risultato finale, poco incoraggiante per il Milan che perde il punteggio pieno ma "un ko che fa bene a tutti, me compreso", dichiara a fine partita l'allenatore milanista.

Non si può però parlare di Lazio-Milan senza accennare alla tempesta che ha inondato Roma di acqua fin dalle prime ore del mattino di domenica, mettendo seriamente in forse la gara. Roma che si è svegliata con il temporale e - in mattinata - con strade che si allagavano, una bomba d'acqua e il vertice di protezione civile, prefettura e questura per decidere tra le altre cose se fare disputare il match oppure rinviarlo. 

Alle ore 13 il prefetto ha stabilito che l'incontro si sarebbe disputato ma con un'ora di ritardo (alle 16, quindi) per permettere un afflusso il più possibile regolare di spettatori (ne erano attesi 40 mila) date le condizioni delle strade e dei mezzi pubblici per il temporale. Il terreno di gioco è stato "scoperchiato" dai teloni intorno alle 15 e la partita è iniziata quindi regolarmente un'ora dopo. 

Veniamo alla partita. Tre gol di un Immobile in stato di grazia non spiegano certamente per intero la debacle rossonera. Dopo un quarto d'ora il Milan è andato in corto circuito e ha iniziato a subire l'iniziativa avversaria senza riuscire a "rialzarsi" più. Semplicemente i rossoneri hanno mancato di reazione e, per conseguenza, la Lazio ha dilagato. 

Il primo tempo si chiude sul 2-0 per i padroni di casa grazie ai primi due gol di Immobile al 38' e al 42'. Dopo il riposo Montella non effettua cambi, evidentemente fiducioso dei suoi undici iniziali anche se qualche avvisaglia c'è: Bonucci e Suso per esempio non sono all'altezza di prestazioni recenti. E il secondo tempo si apre in tragedia: al 3' e al 5', prima ancora Immobile e poi Luis Alberto trafiggono la porta difesa da Donnarumma per il ko che sarà quasi definitivo, salvo all'11' la rete della bandiera con Montolivo.

E' a questo punto che Montella prova a rimescolare le carte: fuori Cutrone e Borini per Kalinic e Calhanoglu, gol sfiorato con Musacchio, poi fuori anche Suso per Bonaventura, ma il copione non cambia più.

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