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Allegri: "La Juve ha vinto 31 Scudetti, non dimentichiamo la B"

Il tecnico dei rossoneri infiamma subito il campionato: "In avanti abbiamo un reparto che in Italia non ha nessuno e pochi altri hanno in Europa. In più ci saranno Pato e Cassano, che l'anno scorso sono stati fuori a lungo"

Il Milan si presenta e Massimiliano Allegri lancia già la sfida alla Juventus campione d'Italia. Alla 'Gazzetta dello Sport', il tecnico dei rossoneri lancia una frecciata ai rivali: "Gli scudetti della Juventus mio parere sono 31. Sbagliano tutti, perché nessuno considera il campionato di B.

Però ora basta con questo teatrino, c'è un organo competente che decide". All'Europeo si è visto ancora una volta un gran Andrea Pirlo: "Il Milan offriva un anno, la Juve tre, è andato dove ha trovato stimoli nuovi. E comunque con me, quando è stato bene, ha sempre giocato". Insomma un Allegri senza peli sulla lingua che descrive anche il suo Milan

SACRIFICIO DEI VECCHI - "Occorre capire che servirà qualcosa in più da parte di chi è rimasto, una crescita da parte di tutti, unita a una grande voglia di rivincita. Quest'anno assieme ad Ambrosini e Thiago Silva, Ibrahimovic dovrà diventare un esempio per i compagni. Lui - continua Allegri - è uno che si responsabilizza molto, avrà grande voglia di rimettersi in discussione per provare a far meglio dell'anno scorso. Non deve accontentarsi. Scambiarlo con Balotelli? Non lo farei con nessuno".
 
IL MERCATO - "Fortunatamente non andrà via nessun big. In caso contrario, sarebbe molto difficile sostituirli. Qualche partenza comunque dovrà esserci: l'obiettivo è arrivare a 22-23 giocatori più i tre portieri". In caso di nuovi acquisti arriverà, secondo Allegri, "un centrale di centrocampo. In avanti invece abbiamo un reparto che in Italia non ha nessuno e pochi altri hanno in Europa. In più ci saranno Pato e Cassano, che l'anno scorso sono stati fuori a lungo: per loro sarà un'annata molto importante".
 

 

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