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Alessandro Matri scrive al ladro della sua maglietta d'esordio

L'appello lanciato su Twitter: "Per me ha un valore affettivo"

Matri durante Portogallo-Italia (foto Wikipedia)

"Caro ladro, che oggi sei entrato in casa dei miei genitori, tra le cose che ti sei preso ce n’è una che per te avrà un valore relativamente economico ma per me ha un valore affettivo ed è la maglietta del Milan del mio esordio in serie A". Così il dirigente sportivo ed ex attaccante di Milan e Juventus, Alessandro Matri ha scritto su Twitter rivolgendosi a chi nei giorni scorsi ha commesso un furto nella casa di suo padre e sua madre nel Lodigiano, sottraendo anche l'amato cimelio.

"Lo so che a scriverlo qui non risolvo niente - ha continuato lo sportivo sulla sua pagina social - ma sia mai che ti venga recapitato questo messaggio e ti venga la magnifica idea di farmela riavere. Tanto ormai l'indirizzo lo conosci".

Classe '84, nato a Sant'Angelo Lodigiano e cresciuto a Graffignana (Lodi), Matri cresce nel settore giovanile dei rossoneri e scende per la prima volta in un campo di serie A il 24 maggio 2003, con il Milan di Carlo Ancelotti, a Piacenza. Quel giorno il club rossonero perde 4-2, ma dopo quattro giorni si rifà conquistando la sua sesta Champions League grazie alla vittoria contro la Juve di Marcello Lippi nella finale a Manchester. Centravanti puro, il calciatore gioca anche con Cagliari, Sassuolo, Lazio e Fiorentina.

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