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Mario Balotelli

Mario Balotelli

Balotelli (e non solo): il Milan pensa a uno psicologo in squadra

L'ultima intemperanza di Super Mario (che gli è costata tre turni di squalifica, contro cui la società non farà ricorso) e l'idea dello psicologo per i calciatori più giovani

Non è solo per Mario Balotelli, ma certamente anche per la sua esuberanza e per gestirla al meglio, che il Milan sta pensando di affiancare uno psicologo ai giocatori più giovani. Una volta bastava il tecnico, bastavano i "senatori" nello spogliatoio, ovvero i calciatori più maturi ed esperti. Ora evidentemente si pensa a un servizio professionale.

Viene spontaneo collegare l'idea all'ultimo episodio: Milan-Napoli del 22 settembre. Il Milan perde 2-1, Mario sbaglia il primo rigore in carriera in competizioni ufficiali, e dopo una partita di assoluto self-control scatta, al fischio finale, contro l'arbitro. Che lo espelle. Lui non gliele manda a dire e, risultato, tre turni di squalifica. Troppo: il Milan decide di non fare ricorso contro la sanzione disciplinare e Massimiliano Allegri sbotta: "A 23 anni non è più un bambino", e se non bastasse, "per diventare un campione ''non bastano 8 tiri in porta a partita''. Salterà Bologna, Samp e soprattutto Juventus in trasferta.

D'altra parte il Milan non è nuovo a un approccio "scientifico": gli psicologi affiancano già medici e preparatori tecnici nei settori giovanili della squadra.

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