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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Milan, condannati gli ultras che avrebbero minacciato la società

Otto ultras, tra cui uno storico capo della curva, condannati dal tribunale penale. L'indagine partì nel 2007 da una denuncia di Galliani. Telefonate intimidatorie e lancio di torce accese in campo tra le azioni illegali

Otto ultras del Milan accusati di avere intimidito i dirigenti della squadra rossonera sono stati condannati. L'obiettivo degli otto sarebbe stato quello di avere biglietti gratis o a prezzi molto bassi per le partite di calcio della loro squadra del cuore.

Il Milan è stato risarcito con 10mila euro per lanci di torce accese in campo gettate dal gruppo "Guerrieri ultras" durante le partite Milan-Torino e Milan-Lille del 2006 con lo scopo di intimidire la società. Il club dovette infatti versare alla Figc un'ammenda di quella entità in seguito agli episodi.

I giudici non hanno dato seguito soltanto all'accusa di associazione per delinquere contestata ad alcuni degli imputati. Le due condanne più eclatanti sono quelle a carico di Claudio Tieri (5 anni e 10 mesi) e di Giancarlo Lombardi detto "Sandokan", storico capo degli ultras rossoneri (5 anni e 8 mesi). Entrambi sono stati condannati per tentata estorsione.

Le altre pene variano da 4 mesi a un anno e 6 mesi, per un'aggressione nei confronti di un poliziotto e per i lanci delle torce già citati. Stando all'accusa, gli ultras (alcuni dei quali sono stati arrestati immediatamente dopo la denuncia di Galliani del 17 maggio 2007) avrebbero anche effettuato telefonate intimidatorie ad alcuni dirigenti della società, minacciando di creare disordini allo stadio e durante le partite.

Durante il procedimento le difese degli imputati hanno cercato di dimostrare, anche attraverso la testimonianza di Giovanni Capelli, altro storico leader della curva, che gli ultras e il Milan hanno intrattenuto per anni rapporti costanti.

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