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Di Natale castiga i rossoneri: 1 a 0 per l’Udinese al Friuli

Nonostante il mercoledì, giorno in cui si gioca solitamente la Champions, i rossoneri perdono al Friuli, con la solita marcatura del capocannoniere Di Natale. Pato, partito titolare, non è ai suoi soliti livelli e Dinho cerca di salvare la partita nel secondo tempo

Proprio nel giorno più propizio (il mercoledì solitamente è targato Champions…) il Milan si arrende nel turno infrasettimanale ed esalta l’Udinese di Marino: al Friuli i bianconeri di casa battono uno a zero gli uomini di Leonardo con la solita marcatura del capocannoniere Antonio Di Natale.

Un passo indietro per i milanesi reduci dal bel filotto campionato - champions che aveva illuso i tifosi. La doccia fredda è arrivata dopo una partita giocata male, senza mai un cambio di marcia che potesse raddrizzare il punteggio e finita in inferiorità numerica a causa dell’espulsione rimediata da Flamini.

E questa volta il dito non può essere puntato contro il capro espiatorio degli ultimi tempi, Ronaldinho, che quando è entrato ha anche cercato di ravvivare il match. Non ha girato tutta la squadra, sopraffatta dai ritmi terribili dell’Udinese, non hanno funzionato i singoli in grado di ribaltare la gara: Inzaghi non può fare sempre i miracoli, Pato è irriconoscibile e nervoso, Seedorf e Pirlo non hanno trovato la chiave giusta.

Leonardo parte dando fiducia e maglia da titolare a Pato, ultimamente non ai suoi livelli, affiancato da Inzaghi. Dietro di loro Seedorf e in panchina Ronaldinho guarito dalla febbre. Marino risponde con il solito tridente in avanti e con Lodi e Inler ad affiancare la regia di D’Agostino.

I rossoneri fanno  tanto possesso palla nel primo tempo, ma si rivelerà sterile e poco concreto. Dall’altra parte le fiammate di Floro Flores mettono in apprensione Storari che si deve arrendere al settimo sigillo in campionato del capocannoniere Di Natale: il suo tap – in vincente sblocca lo score al 22’.

I replay mostrano impietosamente l’errore di Oddo che sbaglia il fuorigioco tenendo in gioco inizialmente Isla. Il gol spegne le buone trame di gioco del Milan che non riesce a farsi pericoloso, se non grazie a un’inzuccata di Nesta che scheggia la traversa, sugli sviluppi di un corner.

La ripresa viene scossa solo dopo l’ingresso di Ronaldinho che subentra a un Pato svagato e mai pericoloso. Il Gaucho ha una voglia matta di riprendersi il Milan e lo dimostra con alcune buone giocate ma il miracolo non riesce. Anzi è Di Natale a mangiarsi il raddoppio solo dinanzi a Storari mentre Flamini si fa cacciare per doppia ammonizione, spegnendo definitivamente le speranze di rimonta dei suoi.

“Dobbiamo essere più brillanti negli ultimi metri – ammonisce mister Leonardo – ci manca il guizzo finale. Abbiamo segnato finora pochi gol ma la colpa è di tutti, non solo degli attaccanti”. Chissà se il Ronaldinho visto in quei pochi minuti saprà curare il mal di gol.
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