rotate-mobile
Domenica, 28 Novembre 2021
Sport

Addio al "Principe" Cesare Rubini: insuperabile in basket e pallanuoto

Muore a 87 anni a Milano, a causa di una broncopolmonite, Cesare Rubini, indimenticato "fenomeno" di due discipline: basket e pallanuoto. Fece grandi l'Olimpia Milano e la Canottieri Olona. Nella Hall of Fame di entrambe le discipline

Muore a 87 anni a Milano, a causa delle complicazioni di una broncopolmonite, Cesare Rubini (nella foto con la palla in mano), indimenticato "fenomeno" di due discipline: basket e pallanuoto. Fece grandi l'Olimpia Milano e la Canottieri Olona. E' nella Hall of Fame di entrambi gli sport, come "simbolo" per esserne stato un grande interprete.

I PRIMI SUCCESSI - La sua luce sportiva inizia a splendere alla fine degli anni Trenta. Nel 1946 conquista la medaglia d'argento con la Nazionale di pallacanestro agli Europei di Ginevra e l'anno successivo si laurea campione europeo di pallanuoto a Montecarlo. Nel 1947 assume il ruolo di allenatore-giocatore dell'Olimpia Milano. Sempre nel 1947 riceve addirittura le convocazioni nazionali sia nella pallacanestro che nella pallanuoto.

PALLANUOTO O PALLACANESTRO? - Il medesimo problema si ripresenterà l'anno successivo, il 1948. Cesare Rubini però sceglie lo sport che in quel momento gli dà maggiore soddisfazione. E così con la Nazionale di pallanuoto, capitanata da Mario Majoni, conquista l'oro ai Giochi di Londra battendo in finale l'Olanda. Ed è proprio con Rubini che nascerà il mitico "Settebello d'oro", del quale diventerà capitano (con Majoni allenatore) alle olimpiadi di Helsinki del 1952 e agli europei di Torino del 1954, collezionando in entrambe le occasioni una medaglia di bronzo, dietro ad Ungheria e Jugoslavia. Anche nella pallanuoto Rubini sarà allenatore-giocatore, e conquisterà 6 titoli italiani con la Canottieri Olona di Milano, la Rari Nantes Napoli e il Camogli. Disputerà inoltre 84 incontri con la Nazionale, 42 dei quali in veste di capitano.

LA GRANDE OLIMPIA - Negli stessi anni consegue numerosi ed importanti successi anche dal punto di vista cestistico, giocando nell'Olimpia Milano di Adolfo Bogoncelli. Rubini disputa 39 incontri con la maglia azzurra prendendo parte agli europei di Ginevra, dove l'Italia conquista il secondo posto, ed agli europei di Praga, di Parigi e di Mosca. Inoltre conquista 5 campionati italiani consecutivi (dal 1950 al 1954, tutti come giocatore-allenatore dell'Olimpia Milano. Si dedica esclusivamente al ruolo di allenatore a partire dal 1957, vincendo nove scudetti. In questi anni realizza anche uno straordinario primato, stabilendo un record di 322 vittorie e 28 sconfitte. In totale, Rubini ha vinto 501 incontri alla guida dell'Olimpia. Da allenatore, con la conquista della Coppa dei Campioni nel 1966 e le due Coppe delle Coppe nel 1971 e nel 1972, raggiunge i primi successi internazionali della pallacanestro italiana. Sempre nel 1972 l'Olimpia Milano conquista anche la Coppa Italia.

IL CORDOGLIO DELL'ASSESSORE RIZZI - "Il mondo dello sport ha perso uno dei suoi campioni più versatili e rappresentativi: un nome vincente nel basket e nella pallanuoto, l'ultimo dei campioni del Settebello oro ai giochi di Londra del '48". Con queste parole l'assessore regionale allo Sport e Giovani, Monica Rizzi, ha voluto ricordare la figura del "Principe", Cesare Rubini. "Questo straordinario atleta - ha sottolineato Monica Rizzi - ha saputo incarnare in pieno i valori positivi dello sport tanto che, nel tempo, la sua figura è stata un modello e stimolo per i nostri giovani. Esprimo, a nome di Regione Lombardia, un senso di profondo dispiacere per la sua scomparsa".

 



In Evidenza

Potrebbe interessarti

Addio al "Principe" Cesare Rubini: insuperabile in basket e pallanuoto

MilanoToday è in caricamento