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Roberto Mancini (Foto da Infophoto)

Roberto Mancini (Foto da Infophoto)

Il Napoli passa al 93', Inter: non ti resta che piangere

I nerazzurri perdono a Napoli e sono fuori anche dalla Coppa Italia. Decisivo un gol di Higuain all'ultimo respiro

Forse Mancini - "Non ci gira niente bene", ipse dixit - aveva ragione. Forse il Mancio avrebbe dovuto pensarci ancora un po' prima di ritornare nella sua Milano, che poi di quella dei suoi anni che furono non ha più nulla. Forse la "maledizione di Mazzarri", quella a lungo invocata nella prima parte di stagione da tanti tifosi, non è ancora interrotta. O più semplicemente, e con un po' di disincantata rassegnazione in più, quest'Inter non sa più vincere. Anzi, sa solo perdere. Perché con la sconfitta di Napoli, dopo quelle con Torino - arrivata come al San Paolo al 93esimo - e Sassuolo, fanno tre di fila. E il fil rouge che le collega è incredibilmente lo stesso: una buona squadra, che gioca, spesso anche con la mentalità da grande come pretende il suo mister, ma che alla prima disattenzione prende gol. Ai campani, per nulla in grande serata, basta una rimessa laterale per aver ragione dell'Inter e guadagnarsi la semifinale di Coppa Italia. I nerazzurri, a tratti anche belli da vedere, pagano ancora una volta a carissimo prezzo la sterilità offensiva - Icardi è davvero troppo solo - e la fragilità difensiva. Un mix letale che cancella anche uno dei pochi obiettivi rimasti, la Coppa Italia, e che relega i sogni dei tifosi alla tanto bistrattata, in passato, Europa League. 

Il primo squillo del match arriva quando il cronometro segna il minuto numero otto ed è del Napoli. La firma, immancabilmente, è quella di Gonzalo Higuain. Ma l'argentino, pescato splendidamente da Hamsik, a due passi da Carrizo manda alto di testa. Il rischio corso sveglia l'Inter, che alza i ritmi e prende campo. Al 9' ci prova Brozovic dalla distanza, ma il tiro del croato termina a lato. Quattro minuti dopo si fa vedere Icardi, che al primo pallone toccato va vicino al bersaglio grosso. Il numero 9 addomestica un lancio sulla trequarti, salta Koulibaly e calcia secco verso la porta di Andujar: è il palo a dirgli di no. Qui, l'Inter perde convinzione e si spegne. Icardi scompare dalla partita, abbandonato a se stesso in avanti; Shaqiri fa quel che può ma largo sulla destra è troppo prevedibile quando rientra al centro e il giovane Puscas si vede poco e nulla. Risultato: la squadra perde metri ed equilibrio ed espone il fianco alle ripartenze mortifere del Napoli. I tre tenori dei partenopei si accendono a intermittenza, ma quando il giro palla termina con un'imbucata per Higuain, la difesa nerazzurra trema. La prova arriva al 29': Strinic dalla sinistra fa filtrare per il Pipita, il numero 9 azzurro sposta di fisico Ranocchia e arriva a tu per tu con Carrizo, che è bravissimo a bloccare l'avversario in uscita bassa. Passano cinque minuti, cambia un interprete, ma la storia si ripete. Hamsik in ripartenza arriva al limite dell'area e calcia verso la porta dell'Inter, Carrizo respinge corto e ci vuole un super intervento di Ranocchia per impedire ad Higuain di appoggiare la palla in rete. Al 43' è Koulibaly, molto positivo sulla destra, a provare a trasformarsi in bomber, ma la sua girata da due passi è fuori misura. 

Gli inizi di tempo, evidentemente, regalano maggiore sicurezza all'Inter, che nella ripresa scende in campo più concentrata. A mancare, però, è ancora una volta la cattiveria. Al 16' Brozovic lancia in profondità per Icardi, Maurito di tacco stoppa per Puscas, che calcia di prima: Andujar in tuffo toglie la palla dall'incrocio. Il numero 9 dell'Inter ci prende gusto e sei minuti dopo prova a mandare in rete Hernanes, ma il tiro del brasiliano, deviato, esce di poco a lato con l'estremo difensore del Napoli che può solo guardare. Al 37' si rivede il Napoli, con De Guzman che dalla distanza trova un attento Carrizo a dirgli di no. La beffa, però, è dietro l'angolo. Minuto 48': Ghoulam rinvia lungo con le mani dalla sinistra, Ranocchia si perde Higuain che controlla e batte il portiere sul palo lontano. E' il colpo del ko. Mancini si inginocchia davanti alla sua panchina: per l'Inter è notte fonda. 

PEGGIORI TODAY

?Ranocchia 5: Nel primo tempo perde tutti i duelli con Higuain. Migliora leggermente a inizio ripresa, ma la dormita sul gol è colossale;

Nagatomo 5: Nei primi dieci minuti della partita sbaglia tutto quello che si può sbagliare e non si riprende mai più. Koulibaly, che non è un esterno, fa un figurone;

MIGLIORI TODAY

?Shaqiri 6: La sua partita di certo non è indimenticabile, ma è l'unico che dà la sensazione di poter essere pericoloso quando ha la palla al piede;

Icardi 6: Non si vede tantissimo e non collabora mai troppo alla manovra, ma quando tocca palla è sempre decisivo. Ha due palloni buoni: colpisce un palo e manda in porta Puscas;

NAPOLI - INTER 1-0

NAPOLI (4-2-3-1): Andujar 6,5, Koulibaly 7, Albiol 6,5, Britos 6, Strinic 7, Lopez 6, Gargano 7, Callejon 5,5 (27' st Mertens sv), Hamsik 5,5 (30' st Gabbiadini sv), De Guzman 6,5 (39' st Ghoulam 6), Higuain 7,5. A disposizione: Rafael, Colombo, Maggio, Uvini, Inler, Jorginho, Zapata. Allenatore: Benitez 6,5.

INTER (4-1-4-1): Carrizo 6, Santon 6 (40' st Dodo' sv), Ranocchia 5, Juan Jesus 5,5, Nagatomo 5, Brozovic 5,5, Medel 5.5, Hernanes 5.5 (28' st Guarin sv), Shaqiri 6, Icardi 6, Puscas 5,5. A disposizione: Handanovic, Berni, Vidic, Donkor, Kuzmanovic, Obi, Kovacic, Palacio, Podolski, Bonazzoli. Allenatore: Mancini 6.

ARBITRO: Massa di Imperia 

MARCATORI: 48'st Higuain

NOTE - Ammoniti: Shaqiri, Juan Jesus, Medel, Gargano, Puscas e Ranocchia; Angoli: 4-6; Recuperi: 1' e 4'; Spettatori: 45mila

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