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Per la memoria storica dello sport nasce un museo

Non solo un’area celebrativa ma un vero e proprio punto di riferimento per tutte le società milanesi che svolgono un’attività di un certo livello negli sport extra-calcistici. Nasce a Milano, per il momento nelle aree del Castello Sforzesco, il museo dello sport

Lo aveva promesso appena dopo aver ricevuto la nomina di assessore allo sport e al tempo libero e oggi il progetto è diventato realtà, Alan Rizzi inaugura il Museo dello Sport, attualmente dislocato nelle aree espositive del Castello Sforzesco in attesa della sua definitiva collocazione presso un’ala della piscina comunale Cozzi in via Tunisia. In realtà l’avvicinamento alla sede definitiva prevede un’ulteriore tappa intermedia che vedrà il museo trasferirsi dal Castello a porta Venezia a causa di esigenze di ristrutturazione della piscina che lo ospiterà a tempo indeterminato.

 Il progetto nasce da un’idea di Onorato Arisi, attuale curatore del museo di Inter e Milan allo stadio di S. Siro, ed è stata accolta positivamente dall’assessorato. Quando la città è stata eletta capitale europea dello sport, l’assessore aveva dichiarato che: “Spesso eventi come quello che ci è stato assegnato, passano senza lasciare traccia di sé e noi invece vorremmo che alla fine di quest’anno a Milano restasse un luogo dove coltivare la memoria storica in fatto di sport”.

Ed ecco così prendere sempre più concretezza l’idea del museo, che è stato appunto inaugurato oggi. La collezione è ricca di cimeli sportivi di vario tipo e di tempi diversi, si va dal disco di Adolfo Consolini, oro olimpico a Londra ’48, alla slitta dell’indimenticato Ambrogio Fogar, esploratore medeghino scomparso 4 anni fa. Ampio lo spazio dedicato alle imprese sportive della città, non solo quelle calcistiche di Inter e Milan ma anche quelle della gloriosa Olimpia basket Milano, dell’Hockey Club e dell’Amatori Rugby, spesso offuscate dal protagonismo mediatico del calcio. E poi boxe, baseball, scherma, atletica: sport considerati minori ma ai quali la città ha regalato diversi campioni di oggi e di ieri.

 Il progetto del comune è inoltre orientato verso la promozione di tutti quegli sport cresciuti all’ombra del calcio, l’assessore ha affermato: “Ci piacerebbe che questo museo non fosse solo un’area celebrativa, ma diventasse il punto di riferimento per tutte le società milanesi che svolgono un’attività di un certo livello negli sport extra-calcistici. Potrebbe diventare ad esempio la sede ideale per le conferenze stampa delle varie società e dei vari avvenimenti”. Altra nota positiva della vicenda è che il museo è quasi completamente a costo zero, i pezzi esposti fanno infatti parte della collezione personale di Onorato Arisi, che li ha messi a disposizione del comune.
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