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L'Olimpia in festa - Foto da sito ufficiale

L'Olimpia in festa - Foto da sito ufficiale

Festa tricolore a Milano: l'Olimpia batte Bologna e vince la Supercoppa italiana

Olimpia troppo forte per Bologna. Percorso netto in Supercoppa e trofeo sotto la Madonnina

Olimpia tricolore. Milano batte Bologna nella finalissima - punteggio 75-68 - e porta a casa la Supercoppa italiana. Le scarpette rosse comandano la partita per tutti i 40 minuti, sopravvivono all’infortunio di Vlado Micov, ai problemi di falli, ad un terzo periodo da soli otto punti e quando serve trovano nel finale un Sergio Rodriguez spettacolare. 

È la quarta Supercoppa dell’Olimpia, un trofeo meritato, stravinto, conquistato senza mai inseguire nel punteggio in tutte le Final Four e con percorso netto, 8-0. MVP Malcolm Delaney, ma mai come questa volta è stata la vittoria di squadra, della difesa e dell’energia. 

"È stata una vittoria molto bella, che ci rende felici per noi, per la proprietà, per il gruppo Armani che fa tanto per l’Olimpia e in generale per il basket - ha detto un felicissimo coach Ettore Messina, che ha festeggiato il suo primo trofeo milanese -. È stata una partita di grande sacrificio contro una grande squadra, così come una grande suqadra è Venezia che abbiamo battuto in semifinale e resta la squadra che ha vinto due degli ultimi tre scudetti. In più abbiamo perso Micov subito nel primo quarto. Come in tutte le partite secche, è importante non concedere parziali di sei-otto a zero, non concedere rimbalzi offensivi, non permettere agli avversari di imporre il loro gioco". 

"Noi siamo stati bravi a tenere due campioni come Teodosic e Markovic al di sotto dei loro numeri abituali - ha continuato - e poi in attacco nei momenti cruciali alcuni giocatori sono stati bravi a vincerla per noi, penso ai canestri di Punter, a Datome che è stato fondamentale, infine a Rodriguez che l’ha chiusa. È stato fondamentale Delaney all’inizio quando ci ha permesso di prendere subito fiducia. Poi ha avuto un problema al ginocchio che l’ha condizionato nel secondo tempo. Voglio spendere due parole anche per Shields, Roll e LeDay: avevamo deciso di dare la precedenza ai giocatori che avevano sofferto con noi nei momenti difficili”.

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