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Olimpiadi invernali, Sala: "Milano non si candida, ma se ci chiamano ci siamo"

Il sindaco nega che il capoluogo lombardo si farà avanti direttamente. Ma lascia aperto uno spiraglio

Milano non sarà candidata ad ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. La voce circolava sempre più insistentemente, anche perché si sta indebolendo quella di Torino a causa dei contrasti interni alla maggioranza targata Movimento 5 Stelle con il consiglio comunale finito senza il numero legale per la protesta di quattro consiglieri contro l'idea del sindaco Chiara Appendino (appoggiata da Beppe Grillo) di ospitare, appunto, la massima competizione di sport invernali.

Per non perdere l'occasione di presentare comunque una candidatura italiana, si era fatto avanti Luca Zaia, governatore del Veneto, mettendo a disposizione 1.300 chilometri di piste e gli impianti da realizzare entro i Mondiali del 2021. Di Milano non si era invece mai parlato esplicitamente, forse per non aggiungere troppa carne al fuoco, ma in qualche corridoio rimbalzava la voce di un interesse del sindaco in merito.

E invece, almeno per ora, proprio il sindaco Giuseppe Sala prova a "smentire" la voce: "Non ci facciamo avanti", afferma il 14 marzo, specificando però che "se il Coni ritenesse che Milano è una buona candidatura, guarderemo con interesse alla cosa". Come a dire: noi non ci facciamo avanti, ma se qualcuno ci corteggia, perché no?

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