Entra nel vivo la gara per il villaggio olimpico: almeno venti operatori interessati a realizzarlo

Partita la fase della raccolta delle offerte non vincolanti. Tra i primi nomi, Coima e Covivio, che hanno già interessi nel quartiere

Un possibile rendering del futuro Scalo Romana

Circa venti operatori sarebbero interessati a partecipare alla procedura di gara per realizzare il villaggio olimpico dei giochi Milano-Cortina 2026 allo Scalo Romana, che poi si tramuterà in residenze universitarie. Lunedì 11 maggio 2020 è partita la raccolta delle offerte non vincolanti, coordinata dalla proprietà dell'area (Fs) e con Mediobanca come advisor finanziario. La maggior parte degli operatori si è costituita in cordata. La prima nota è formata da Coima-Covivio-Prada, la seconda da Varde-Borio Mangiarotti-Hines.

Tra gli altri nomi in gioco si annoverano Jp Morgan, Caltagirone, Castello Sgr, Gwm, Investire-Fondazione Cariplo (con la sigla Redo Sgr). Alcuni di questi saranno inevitabilmente esclusi dalla seconda fase. L'area dello scalo ferroviario è grande quasi 190 mila metri quadrati e oltre al villaggio olimpico ospiterà vasti spazi destinati a verde pubblico. Nel frattempo si procede con lo studio della (necessaria) bonifica in modo che l'investitore prescelto ne abbia esatta quantificazione.

Nelle intenzioni, saranno interrati i binari dello scalo per realizzare una sorta di collina verde che colleghi la stazione ferroviaria Romana, del Passante ferroviario, con il quartiere di Fondazione Prada e con la fermata della M3 Lodi Tibb. Un corridoio pedonale ora inesistente. 

Area in forte sviluppo

Stiamo parlando di una macroarea molto appetibile per quanto riguarda gli sviluppi immobiliari. Oltre alla sede di Fondazione Prada si annovera quella di Fastweb, ma gli interventi sono molteplici negli ultimi anni e altrettanti quelli in divenire. Il complesso Symbiosis, che ospita anche Fastweb, è stato realizzato proprio da Covivio, che ora partecipa alla gara del villaggio olimpico, e Coima ha fatto a sua volta "shopping" con l'ex sede di Boehringer Ingelheim e altri immobili. Ma anche i soggetti della seconda cordata hanno già messo "gli occhi" sulla zona tra Scalo Romana e Ripamonti. Proprio in via Ripamonti, ad esempio, Hines ha acquistato l'ex consorzio agrario, che diventerà una maxi residenza universitaria.

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