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Pato abbraccia Ancelotti ma resta al Milan

"Pato resterà al Milan. È un giocatore dalla media gol perfetta e se da lui ci si aspetta qualcosa in più è perchè lui si può permettere di fare quel qualcosa in più rispetto ad altri". Lo ha detto anche Rino Gattuso

Quando il destino ci mette lo zampino, anche nel calcio, anche a Dubai. Gli occhi erano quasi tutti puntati su di lui, e Alexandre Pato ha impiegato meno di 4 minuti per regalare al Milan il primo successo del 2012 e rovinare l'esordio sulla panchina del Paris Saint-Germain di Carlo Ancelotti, che spera di poterlo allenare di nuovo. "Al momento sono un giocatore del Milan, e penso ad allenarmi bene", ha tagliato corto l'attaccante brasiliano, che ha salutato con affetto Ancelotti, e fra un sorriso e un abbraccio giura di non aver parlato di mercato con lui; ma nemmeno si è sforzato per ridimensionare l'ipotesi di un suo trasferimento in Francia. E il nuovo allenatore del Paris Saint-Germain, dopo l'amichevole di Dubai, è ancora più laconico: "Pato è un giocatore del Milan, ha un contratto e quindi non ci interessa".

Di un possibile futuro del brasiliano a Parigi avrebbero parlato in giornata a Doha il suo agente Gilmar Veloz e il ds del Psg Leonardo, solo un incontro di cortesia. "Quando queste voci sono insistenti e continue qualcosa di vero c'è. Però, come hanno detto Galliani e Allegri, Pato resterà al Milan", ha spiegato Gattuso, leader dello spogliatoio milanista che rassicura i suoi tifosi. Nelle prossime ore, intanto, Adriano Galliani potrebbe incontrare l'agente di Tevez, Kia Joraabchian, per tentare di accelerare, ma è chiaro che se il Milan dovesse fare cassa con la cessione di Pato l'acquisto dell'argentino sarebbe più semplice. 

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