Dove nuotare

La "moria" di piscine scoperte a Milano: quest'anno 3 aperte su 8

La maggior parte è chiusa per ristrutturazione: riaprirà tra il 2025 e il 2026. Gli orari e i giorni di apertura negli impianti sopravvissuti: Romano, Cardellino e Sant'Abbondio

Sono state aperte, con una settimana abbondante di ritardo rispetto al solito, le piscine scoperte comunali di Milano, gestite da Milanosport. Il "ritardo" è ovviamente dovuto al perdurare di una situazione meteorologica non favorevole: il mese di maggio è stato tra i più piovosi di sempre in città, e l'inizio di giugno non è stato da meno.

I cancelli si sono comunque già aperti nei tre impianti "sopravvissuti" rispetto ai ben più numerosi accessibili fino a qualche anno fa. Al centro balneare Romano di via Zanoia (Città Studi), "fiore all'occhiello" dell'offerta per il nuoto estivo, si può andare da martedì 11 giugno. Nel mese di luglio, nei giorni feriali, chiuderà alle 21. Ecco gli orari precisi: fino al 1° luglio, il centro sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19. Dal 2 al 26 luglio, invece, dal martedì al venerdì dalle 10 alle 21 e sabato e domenica dalle 10 alle 19. Dal 27 luglio al 1° settembre si torna all'orario precedente.

Le due piscine scoperte attive hanno aperto i cancelli domenica 9 giugno e saranno accessibili da martedì a domenica (con chiusura il giovedì) dalle 10 alle 19, fino al 1° settembre. Si tratta della piscina Cardellino e della piscina Sant'Abbondio, nelle vie omonime.

Qualche anno fa, le piscine scoperte a Milano erano decisamente di più. Ma Argelati, Lido, Saini, Suzzani e Scarioni avranno un destino diverso. La Scarioni, a Niguarda, è stata presa in carico dalla società spagnola Ingesport Health and Spa Consulting, con un progetto di partenariato pubblico-privato. Sarà interessata da un ingente intervento di riqualificazione, con vasche coperte e scoperte, Spa, idroterapia, fitnes e altro ancora.

La stessa società riqualificherà e poi gestirà il Lido, storico centro balneare di piazzale Lotto, chiuso dal 2019. La riapertura prevista è per il 2025 e avrà anche un centro sportivo indoor. Stessa data prevista per la riapertura del centro sportivo Saini (in via Corelli), che sarà riqualificato e poi gestito dall'Università Statale. L'Argelati è nelle stesse condizioni del Lido, con una manifestazione d'interesse già arrivata al Comune di Milano per la riqualificazione e la gestione. La Suzzani, infine, è già stata ristrutturata ma necessita di ulteriori lavori edili e impiantistici che avevano subito un rallentamento durante la pandemia covid. Anche in questo caso la riapertura prevista è per il 2025.

Se quindi oggi esistono solo tre vasche pubbliche scoperte (Romano, Cardellino e Sant'Abbondio), tra due o al massimo tre anni tutti gli altri impianti torneranno a essere funzionanti, molto più accoglienti e, almeno alcuni, aperti ad attività sportive per tutte le stagioni.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La "moria" di piscine scoperte a Milano: quest'anno 3 aperte su 8
MilanoToday è in caricamento