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Milan, chi sono i proprietari? Report non ha dubbi: «Due finanzieri italiani»

Le carte del Lussemburgo. Ma una analisi attenta del tipo di azioni detenute potrebbe portare a ritenere che sia comunque il fondo Elliott a controllare il club

I dubbi su chi siano gli effettivi proprietari del Milan sono da tempo emersi. Dietro il club rossonero non vi sarebbe il fondo statunitense Elliott, ma due finanzieri napoletani che, in un gioco a incastri, deterrebbero di fatto quote importanti della società, e che siedono anche nel consiglio d'amministrazine: Gianluca D'Avanzo e Salvatore Cerchione. Lunedì 23 novembre è andata in onda un'inchiesta di Report in merito. 

Come si ricorderà, ufficialmente il fondo Elliott ha acquisito la proprietà del Milan quando Yoonghong Li non è stato in grado di pagare i debiti col fondo stesso. I dubbi sui reali proprietari hanno portato il fondo americano a ribadire, con una nota diffusa tramite agenzie stampa, che Elliott detiene il 96% del club, e ne ha finanziato il rilancio sportivo con un investimento di oltre 600 milioni di euro. 

La questione è di interesse pubblico perché il Comune di Milano, impegnato in una (lunga) trattativa con Milan e Inter in merito all'eventualità di edificare un nuovo stadio di calcio e un distretto del terziario abbattendo parte del Meazza, ha chiesto che venissero chiarite le reali compagini proprietarie dei due club, come prevede la legge in caso di appalto di pubblica utilità. E i comitati di quartiere che lottano a favore del mantenimento del Meazza, adeguatamente ristrutturato, ultimamente si sono concentrati, per la loro battaglia, proprio sui dubbi circa la reale proprietà del club rossonero.

La tesi di Report è presto detta. Project Redblack, la holding che ha in mano il Milan, è partecipata da due società del Delaware riferite al fondo Elliiott (King George e Genio) e dalla società lussemburghese Blue Skye, controllata al 50 per 100 da D'Avanzo e Cerchione. Blue Skye ha il 50,01% delle azioni di Project Redblack.

La contro-analisi: Elliott effettivo controllore del Milan

In realtà la questione è più complessa, perché le azioni sono di tipo diverso: l'analisi non può essere solo matematica ma anche di tipo qualitativo. Le azioni in mano a Elliott di Project Redblack (il 49,99%) garantirebbero 2 consiglieri d'amministrazione su 3, da Statuto, mentre le azioni di proprietà di Blue Skye sarebbero di classi diverse: con il 4,27% avrebbero diritto a un consigliere d'amministrazione, mentre le restanti azioni (il 45,74%) non darebbero diritto di voto e per di più sarebbero in pegno a King George.

Secondo questa "contro analisi", dunque, i due finanzieri napoletani sarebbero semplicemente beneficiari effettivi di Project Redblack, ma non ne avrebbero il controllo. Tale "contro analisi" darebbe poi pienamente conto della dichiarazione del fondo Elliott, secondo cui il fondo stesso controlla il 96% del Milan. La legge antiriciclaggio europea, già recepita dal Lussemburgo, impone la tenuta di un registro dei titolari e beneficiari delle società che posseggano almeno il 25% delle quote. Le visure di Prooject Redbllack indicano in Paul Singer (fondo Elliott) il «proprietario indiretto in ragione del conrollo (49,99%)» e per Cerchione e D'Avanzo una «partecipazione indiretta (25,0042%)» ciascuno

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