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Inzaghi rimanda il “Game Over”, la curva Sud no

Protesta doveva essere e protesta è stata: curva Sud vuota e un grande striscione - "Game Over" - a chiarire il sentimento dei tifosi. Alla fine a gioire per la vittoria sono solo i bambini

Non sarà il “gettone” che cercavano i tifosi. Né tanto meno la svolta richiesta a gran voce, e con una protesta storica, dallo zoccolo duro della curva Sud. Ma resta comunque un passo in avanti, piccolo, in una stagione fino ad ora avara di soddisfazioni ed emozioni. 

Il Milan vince con il Cagliari 3-1, tra le polemiche per il rigore del gol finale di Menez assegnato per un fallo fuori dall’area, e regala a San Siro una serata meno deludente delle ultime. O meglio a quel che resta di San Siro. 

Perché la serata di sabato è stata la serata della protesta, più che quella della partita. La curva Sud ha infatti deciso di disertare la gara e ha lasciato parlare gli striscioni. Due, in lingua inglese:  “Game Over. Insert coin & #SaveAcMilan”. Come se il Diavolo fosse un videogioco finito male e servisse un gettone per dare il via a una nuova avventura. 

Così la squadra di Pippo Inzaghi si è trovata ad affrontare il Cagliari in un clima quasi surreale, senza cori, con in sottofondo il brusio del pubblico e le urla dei calciatori, coperti solo dai festeggiamenti per i gol e da qualche fischio di disappunto.

"Ci sentiamo presi in giro ormai da anni. Vogliamo chiarezza da parte della società, ogni giorno si parla di cessione, ma vogliamo che il nostro presidente prenda una decisione anche drastica", ha dichiarato prima della partita Giancarlo Capelli, uno dei leader degli ultrà rossoneri ribadendo il contenuto del duro comunicato con cui alla vigilia hanno chiesto a Silvio Berlusconi chiarezza sul futuro societario, criticando l'ad Adriano Galliani ed esortando tutti i tifosi a disertare lo stadio.

“Dispiacciono soprattutto le critiche a Berlusconi, sappiamo che il momento è complicato ma con lui alla guida ci riprenderemo", ha commentato Galliani prima di accomodarsi in tribuna.

Alla fine, nel negozio ufficiale, non sono mancati i clienti e dentro San Siro sono stati conteggiati 30.748 spettatori, evidentemente più dei 29.510 dell'ultima partita, contro il Verona e di altre occasioni. 

Il colpo d’occhio, però, è stato di quelli tristi, con l’intera curva Sud - o quasi - desolatamente vuota. Uno dei pochi sorrisi della serata lo hanno regalato i quasi cinquecento bambini delle scuole calcio che in questo fine settimana hanno partecipato al Milan Junior Camp Day. 

Loro hanno rotto lo strano sottofondo innescando il primo coro della serata, dopo il vantaggio di Menez. Al Milan di Berlusconi, ora, il compito di convincere almeno loro. 

Milan-Cagliari, la protesta della Sud

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