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Sport Corvetto / Via Mincio

Tre campioni in una scuola di Milano per parlare di sport e integrazione

La pallavolista Diouf, la ginnasta Savrayuk e il velocista Bencosme de Leon in via Mincio con gli studenti

Sport e integrazione: un progetto per le scuole intrapreso dal Coni e dal ministero del lavoro e delle politiche sociali che, il 15 maggio, ha fatto tappa a Milano, per l'esattezza nella scuola media Marcello Candia di via Mincio 21, dove tre campioni (Valentina Diouf, Anzhelika Savrayuk e José Bencosme de Leon) hanno incontrato i ragazzi e le ragazze per parlare dell'integrazione sociale della popolazione straniera attraverso lo sport.

"Non esiste strumento più efficace dello sport per favorire l'integrazione tra le persone: nello sport tutti sono uguali e c'è spazio per i valori. Chi emerge lo fa per merito. Ho sempre vissuto con normalità il mio essere italiana pur avendo un genitore di origini africane, l'unica eccezione l'hanno fatta i social network dove purtroppo le persone si sentono giustificate ad aumentare il livello di trivialità e ignoranza", ha affermato Valentina Diouf, campionessa di pallavolo nella Unendo Yamamay Busto Arsizio e nella nazionale italiana, 22enne nata a Milano da padre senegalese e madre italiana.

"Lo sport favorisce la convivenza di persone provenienti da diverse parti del mondo, insegna a rispettare i valori del Paese in cui si trovano e li aiuta a partecipare alla vita sociale, culturale ed economica. E insegna ai cittadini il rispetto del prossimo e rompere le barriere razziali. Lo sport ha una lingua universale, gli sportivi da diverse parti del mondo si capiscono al volo", ha commentato Anzhelika Savrayuk, 26enne nata in Ucraina e nel 2007 naturalizzata italiana, tre volte campionessa mondiale di ginnastica ritmica e bronzo alle Olimpiadi del 2012 per l'Italia.

"Appena arrivato in Italia ho incontrato l'atletica leggera e il meraviglioso gruppo che la praticava. Ho potuto fare di questo sport una professione nella squadra sportiva delle fiamme gialle e ho conosciuto tante persone italiane e straniere. Il gruppo, nello sport, dimentica ogni diversità, perché tutti i suoi componenti sono accomunati dallo stesso entusiasmo", ha spiegato José Bencosme de Leon, 23enne di origine dominicana, due volte campione italiano dei 400 metri ostacoli.

Per conoscere il programma su Sport e integrazione, sono stati attivati un sito internet (Fratelli di Sport), una pagina Facebook e il portale dell'integrazione dei migranti del ministero del lavoro.

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