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Le biciclette tornano sul legno del mitico Vigorelli dopo 15 anni

Riaperto per i ciclisti. Le paraboliche e i rettilinei sono stati completamente rinnovati utilizzando i materiali originali degli anni '50 e '60

Il Vigorelli

Dopo quindici anni di attesa lo storico circuito del velodromo Maspes-Vigorelli, uno dei più famosi al mondo, è stato finalmente solcato dalle due ruote. Per tutta la giornata, giovedì 2 giugno, amatori e professionisti si sono alternati sulle paraboliche e sui rettilinei completamente rinnovati utilizzando i materiali originali degli anni ’50 e ’60: solo e rigorosamente legno d’abete della Val di Fiemme che in totale ricoprono una lunghezza di 72 km.

Legna che sarà garantita anche per la futura manutenzione: la Magnifica Comunità della Val di Fiemme, infatti, ha piantumato un’area montana ribattezzata ‘Bosco Vigorelli’ i cui alberi saranno destinati esclusivamente al velodromo milanese.

Centinaia di persone hanno assistito dagli spalti alle evoluzioni dei ciclisti, divisi a gruppi di 5 ogni mezz’ora, impegnati ad affrontare pendenze anche di 42 gradi. Una “anteprima” quella di oggi per un impianto che da settembre sarà un velodromo metropolitano aperto a tutti dove potranno convivere eventi e attività legate al ciclismo con altri sport già radicati, come il football americano.

Una giornata di festa voluta dall’Amministrazione comunale insieme a City Life (che ha curato e segue tutte le fasi dei lavori), alla Federazione Ciclismo, al Comitato Vigorelli e con la presenza anche della Magnifica Comunità della Val di Fiemme. In allegato alcune immagini della giornata.

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