Milano impazzita per gli All Blacks, oggi la sfida con l’Italia

San Siro esaurito in ogni ordine di posto, cartelloni pubblicitari che tappezzano Milano, servizi in tutti i telegiornali, iniziative sparse per il capoluogo lombardo: c’è la Nazionale oggi, potrebbe sembrare tutto nella norma. No, non si parla di calcio ma di rugby

San Siro esaurito in ogni ordine di posto, cartelloni pubblicitari che tappezzano Milano, servizi in tutti i telegiornali, iniziative sparse per il capoluogo lombardo: c’è la Nazionale sabato, potrebbe sembrare tutto nella norma.

No, non si parla di calcio ma di rugby: il pallone sarà ovale e gli ottantamila del Meazza tiferanno Italia ma soprattutto, inutile nasconderlo, si godranno una delle squadre più famose del pianeta.

Arrivano gli All Blacks e un’intera città si mobilita: numeri da record, a cui i tifosi storici di questo sport non sono abituati. Merito della forza espressiva e coinvolgente della Nazionale neozelandese: lo show che propone questa squadra coinvolge qualsiasi spettatore, a incominciare dall’affascinante danza maori haka.

Affascinante per chi è seduto comodamente a fissare questi campioni compiere gesti intimidatori, preoccupante per chi deve affrontarli. Gli All Blacks sono una squadra che ormai è entrata nell’immaginario collettivo, spot pubblicitari ne hanno copiato la danza, le loro immagini e i loro placcaggi li hanno resi famosi in tutto il mondo.

Perciò sabato sarà una festa per tutti, il risultato poco conterà. Pochi credono al miracolo sportivo: l’Italia vive un momento di poca brillantezza, almeno nei risultati, e non è in grado di competere contro una formazione del genere. Ma tutto può succedere, come sostiene il coach Nick Mallet: “ Daremo tutto e di più, lo faremo per lo splendido pubblico che affollerà San Siro. Certo tutti conoscono la forza degli All Blacks ma cercheremo di dar loro filo da torcere”.

Intanto i giganti neozelandesi si godono l’atmosfera della città meneghina. Si sono messi ai fornelli in un ristorante milanese per un’iniziativa pubblicitaria. Alcuni di loro  hanno visitato il Cenacolo di Leonardo da Vinci nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie. Pantaloncini, maglietta e infradito hanno ammirato l’opera d’arte di Leonardo: abituati a sfide ben più probanti, i nove gradi di Milano sono una formalità.

Di seguito un video della celebre Haka:
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