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E due... Francesca ancora in finale. Un po' di Milano sul rosso di Parigi

La tennista milanese, con un match perfetto, batte la Bartoli e si qualifica (ancora) per il torneo sul rosso più prestigioso del mondo. "Questa volta ho un po' più di esperienza", ha detto sorridendo

E due. Lo scorso anno sembrava un caso. Una coincidenza. Una concessione bonaria, nel grigiume del tennis italico, degli dei della racchetta. Eppure, Francesca Schiavone è ancora in finale. Pronta per uno storico, immenso bis al Roland Garros. 

In pochi ci avrebbero scommesso. Milanese, 31 da anni da compiere, una carriera (splendida) sbocciata tardi e l'acme del gioco, forse, già raggiunto. Ma l'apice biologico si sposta, così come il gioco. Francesca ha piegato in semifinale i colpi possenti della beniamina di casa Marion Bartoli con apparente facilità, facendo quello che sa fare meglio: testa sulle spalle, variazioni di velocità, corsa e una porzione infinitesimale di errori gratuiti. In sostanza: perfetta.

6-3, 6-3 il punteggio finale. Non che non sia stato un match duro, sia chiaro, ma probabilmente qualcosa sul centrale transalpino era già scritto. Perfetta sintesi della partita è stato l'ultimo break, chirurgico. La Schiavone spinge e fa punti con diritti caricati e rovesci a tutto braccio, e nel mezzo degli scambi si permette di accarezzare la palla con un soffio. Bartoli in confusione. Game over.

"So cosa vuol dire giocare con tutto il pubblico che fa il tifo per te - ha detto nell'intervista di fine partita con un inglese zoppicante (non sarà perfetta in tutto... ) -, ed è stato molto difficile. Nonostante il punteggio, è stata una gara complicata: la Bartoli è una grande tennista che fa correre molto. Mi sembra un sogno: sono ancora in finale. Però questa volta posso dire di avere un po' di esperienza in più... ".

La finalissima è prevista per sabato 4 giugno alle 16. L'avversaria è la cinese Na Li, che ha regolato Maria Sharapova nell'altra semi. L'asiatica fu già sconfitta dalla Schiavone lo scorso anno nei sedicesimi. Ma non sarà lo stesso match. Il salto di qualità in questi mesi di Na Li è stato notevole, impressionante; è lanciata a spron battuto verso il suo primo Slam, ed è solo una questione di tempo. Ha un gioco solido, rapidissimo, fluido. La sua sagacia tattica sta diventando proverbiale. Insomma, un'impresa.

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