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La carica degli 80mila: "Oramai è evento nazionale"

80mila iscritti, per l'edizione dei record: il più piccolo di 4 mesi, il più "grande" di 93 anni. Il kenyano Kisorio vince gara agonistica. Flash mob contro guerra libica. Formigoni fa il "primato"

stramilano-2_3Pettorina numero 50mila e berretto del reggimento a cavallo dell'esercito. Il sindaco, Letizia Moratti, ha dato oggi il via alla Stramilano, la corsa non competitiva per le vie della città, giunta quest'anno alla 40esima edizione. Al colpo di cannone esploso proprio dal primo cittadino, una fiumana di oltre 50mila partecipanti si è messa in marcia da piazza Duomo per raggiungere il traguardo dei 10 chilometri all'Arena Civica.

EDIZIONE DA RECORD DEI RECORD - Al passaggio dei corridori, il sindaco ha salutato e stretto le mani ai suoi concittadini dal palco allestito per l'occasione in corso Vittorio Emanuele II. «Sono i primi 40 anni di una corsa che è la più famosa in Italia, la più amata, alla quale partecipano persone provenienti non solo da Milano, ma da tante altre città e regioni d'Italia», ha commentato Moratti. Come spiegato dagli organizzatori, l'edizione 2011 della Stramilano ha battuto tutti i record. A partire dal numero di partecipanti, per un totale di oltre 80mila iscritti tra il percorso per amatori, quello di 5 chilometri per famiglie e bambini, la Stramilanina, e la mezza maratona competitiva per gli atleti. Superato anche il record dell'iscritto più giovane, andato oggi a Siria, di soli quattro mesi, mentre il corridore più anziano a tagliare il traguardo è stato un uomo di 93 anni.

FORMIGONI DA PRIMATO - Soddisfazione personale per il presidente della Ragione, Roberto Formigoni, partito in testa, come da tradizione, con l'obiettivo di completare il percorso in meno di 54 minuti, il tempo che aveva registrato lo scorso anno. Missione riuscita, al suo arrivo all'Arena, con un tempo inferiore di ben quattro minuti. Tra i partecipanti illustri c'erano anche il sottosegretario Daniela Santanchè, beccata da qualche fischio, il candidato sindaco centrista, Manfredi Palmeri, gli assessori comunali alla Salute e allo Sport, Giampaolo Landi di Chiavenna e Alan Rizzi, e l'assessore provinciale allo Sport, Cristina Stancari. «È diventato un evento nazionale - ha aggiunto il sindaco - siamo orgogliosi della nostra Stramilano».

LA GARA AGONISTICA - Prestazioni eccellenti e record di presenze con circa 6.000 partecipanti per la 36esima edizione della Stramilano Agonistica Internazionale. La mezza maratona della Stramilano ha visto ancora in cima al podio gli atleti africani: ad aggiudicarsi il gradino più alto nella gara agonistica maschile è stato il ventunenne keniano Matew Kipkoech Kisorio con un tempo di 1.00'03''. Alle sue spalle il connazionale diciottenne Eric Ndiema (1.00'20'') e l'etiope Deme Hailegiorgis (1.00'25''). Quarto il keniota Kurui Peter Chesang (1.00'40''), quinto l'etiope Atalay Yrsaw Tegene con un tempo di 1.00'59''. Il primo italiano a tagliare il traguardo è stato il ventitreenne Andrea Lalli delle Fiamme Gialle, che ha concluso la gara in 1.02'32». Al dodicesimo posto un altro azzurro Giovanni Ruggiero del Gruppo Forestale (1.05'01''). La gara femminile ha visto la vittoria della giovanissima atleta etiope Ababel Eyeshaneh Brihane con un tempo di 1.09'54». Grande gara per la trentenne palermitana Anna Incerti che conquista il secondo posto con un tempo di 1.10'41'', terza classificata l'ungherese Krisztina Papp (1.11'47''). A tenere alto l'onore del tricolore anche le azzurre Martina Facciani e Marcella Mancini giunte rispettivamente al quarto e quinto posto con un tempo di 1.14'29'' e 1.14'34''.

FLASH MOB CONTRO GUERRA - Questa mattina i militanti milanesi di Forza Nuova hanno effettuato un flash-mob alla Stramilano esponendo uno striscione «per manifestare contro la nuova guerra degli Alleati, che sta causando centinaia di vittime fra la popolazione civile. Una guerra decisa unilateralmente da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti per mettere le mani sulle importanti risorse petrolifere del'amico-nemico Gheddafi. Le conseguenze di questa nuova guerra imperialista - prosegue Forza Nuova- sono e saranno sempre più devastanti, per le popolazioni autoctone e per l'Europa, in primis l'Italia».

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