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Tennis, presentato il trofeo Bonfiglio 2017

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

C'è aria di novità su una manifestazione che profuma di storia. La 58a edizione del Trofeo Bonfiglio si presenta con questa promessa. Non cambiano i presupposti: 5° Slam dell'anno a livello juniores, unico evento di Grado A in Italia (nove in totale nel mondo), settimana cruciale tra gli Internazionali BNL d'Italia dei grandi e Roland Garros. E non cambiano nemmeno gli interpreti, sempre i più promettenti e i più forti giocatori del panorama internazionale. Ma quella del 2017 sarà un'edizione ancora più social, ancora più attenta ai giovani, a chi gioca e a chi guarda. "Abbiamo in mente una serie di iniziative che possano coinvolgere maggiormente gli atleti protagonisti del torneo sia all'interno del club sia in città, vorremmo rinforzare il legame tra il Trofeo Bonfiglio e Milano". Le parole sono di Elena Buffa di Perrero. Già, perché di nuovo al Tc Milano Alberto Bonacossa quest'anno c'è anche il presidente, la prima donna in carica in una storia ultracentenaria. Un segnale importante in un anno importante per il tennis e la città: a novembre sempre a Milano si giocheranno le Next Gen Atp Finals, con gli 8 migliori under 21 al mondo. Tra di loro, alcuni protagonisti assoluti delle recenti edizioni del Trofeo Bonfiglio, a partire da quell'Alexander Zverev che nel 2013 alzò la coppa in via Arimondi e si lanciò verso la vetta del circuito mondiale. Ma si potrebbe continuare con la semifinale del croato Borna Coric (2012) e con quella dello statunitense Taylor Fritz (2015), o ancora con la finale di Andrey Rublev (2014). Ce n'è abbastanza, tra Trofeo Bonfiglio in maggio e Next Gen in novembre, per eleggere la città capitale mondiale del tennis giovane. Non solo: il motto del torneo milanese "I campioni di domani... oggi" assume ancor più valore grazie alla decisione dei vertici del tennis mondiale di accendere i riflettori sui giovanissimi. Quelli che il Bonfiglio scopre - da sempre - in anteprima. Tornando alle novità, ce ne sarà una molto significativa anche "in campo". Nulla che riguardi regolamenti o formule innovative, per carità, a cambiare è la geografia del tennis mondiale. Le prime avvisaglie le avevamo avute già nelle ultime edizioni, ma adesso la tendenza si può dire invertita: in campo maschile, tra i primi 5 nomi dell'entry list, vale a dire i più alti in classifica, tre vengono dall'estremo oriente, due sono compresi tra i Top 10 del ranking mondiale Under 18. Un cinese, Yibing Wu (n.3 Itf); un cinese di Taipei, Yu Hsiou Hsu (n.10 Itf); e un giapponese, Yuta Shimizu (n.11 Itf). In mezzo, rispettivamente al secondo e al terzo posto della lista, l'israeliano Yshai Oliel (n.5 Itf) e lo statunitense Trent Bryde (n.9 Itf). Il primo europeo secondo entry list è il finlandese Emil Ruusuvuori e non ci sono italiani direttamente ammessi al tabellone principale (alle wild card e alle qualificazioni il compito di inserire nostri portacolori). Diverso invece il discorso al femminile, dove prosegue il dominio dell'Est europeo. Due russe, una slovena e una polacca in cima alla lista, guidata dalla campionessa in carica Olesya Pervushina (n.3 Itf, 17 anni compiuti il 29 aprile scorso), tallonate dalla britannica Appleton e dalla statunitense Johnson. Qualificazioni al via il 20 maggio, dal 22 i tabelloni principali, domenica 28 maggio le finali dei singolari.

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