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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Sport

Da Milano, un inchino al Capitano

C'è che la rivalità Roma-Milano passa in secondo piano; e non si può che ammirare certi campioni

Pur abitando a pochi passi dallo stadio di San Siro e subendone settimanalmente le partite, posso dire tutto, tranne che di essere un amante del calcio. Non mi è mai piaciuto, non lo seguo e mi interessa poco sapere i risultati. C

Capita, questo sì, che un riassunto della domenica lo guardi anche io, giusto per non sembrare sempre e comunque troppo ignorante in materia.

E' altrettanto vero, che soprattutto al lunedì, una letta veloce ad alcuni dei tanti articoli dedicati alla domenica calcistica, mi capita. Se proprio poi devo essere sincero, negli anni ho avuto anche io dei giocatori che, pur capendone poco delle doti atletiche, consideravo non solo degli ottimi giocatori, ma anche dei bravi ragazzi. Baggio e Mancini, per esempio, li ho sempre stimati. A prescindere dalle squadre nelle quali hanno militato.

Sapete bene quanta (sana) rivalità ci sia tra Milano e Roma: per uno come me che parla quotidianamente del capoluogo lombardo, parlare della città eterna è sempre difficile. Confesso che, potendo, cerco sempre di evitare l'argomento.

Ma in quest'occasione prendo l'iniziativa e senza costrizione alcuna, non posso non rendere omaggio ad un ragazzo, forse mio coetaneo, che nel corso degli anni ha dimostrato non solo una attaccamento alla sua maglia che non ha eguali, ma ha continuato (e dovrebbe, lui sì, essere preso ad esempio dai tanti ragazzini che iniziano a giocare a pallone) ad essere un vero professionista, dentro e fuori dal campo e di essere una bravissima persona. Non lo conosco personalmente, ma tanti amici hanno riferito che è davvero un bravo ragazzo. E non ho motivo alcuno per dubitarne.

Per cui, caro capitano, complimenti per il traguardo raggiunto e sappi che anche da sotto la Madonnina, c'è qualcuno che tifa affinchè tra qualche anno, si possa scrivere un articolo nel quale raccontare che il goleador più prolifico della storia è Francesco Totti.

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