Sabato, 20 Luglio 2024
Volley

Squalificata per colpa di Facebook: il post non gradito di una dirigente di pallavolo

Il Tribunale Federale della FIPAV ha sospeso la donna per tre mesi dopo aver valutato un suo commento social relativo a un match di Prima Divisione

Sono passati 20 anni esatti da quando Facebook è entrato a far parte della nostra società e, chi più chi meno, ognuno ha avuto a che fare con quello che viene considerato il social network per eccellenza. È vero che ne sono nati altri che lo hanno forse superato in popolarità, ma rimane un punto di riferimento con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Tra gli svantaggi c’è il fatto che quello che si scrive su Facebook può costare caro a livello sportivo. Lo sa bene la dirigente della Pallavolo Vergiate (Varese) che è stata squalificata per tre mesi a causa di quelli che sono stati definiti “commenti lesivi della dignità dell’arbitro”.

La decisione del Tribunale Federale della FIPAV è di pochi giorni fa, ma i fatti si riferiscono a un match di volley maschile disputato a fine gennaio. Nello specifico, la sospensione della donna è scattata in seguito a quanto accaduto dopo una partita di Prima Divisione, più precisamente al termine dell’incontro tra la stessa Pallavolo Vergiate e Villa Guardia.

Per dovere di cronaca, la partita terminò con la vittoria del Villa Guardia al tie-break, ma non è su questo che si è concentrato il Tribunale. La direzione di gara non ha convinto la dirigente squalificata, accusata di aver pubblicato proprio su Facebook dei giudizi fin troppo accesi nei confronti dell’arbitro.

Sul social network non è possibile rintracciare il commento della discordia, ma è ancora presente la precisazione della donna all’interno di un gruppo dedicato alla città di Vergiate: “Mi preme sottolineare che non ho mai lasciato intendere che fosse venduto, ma l'arbitro era sull'orlo di una crisi di nervi. Ho scritto più che chiaramente che era assolutamente incapace di reggere la tensione di una gara così sentita. A fine gara per il bene del livello qualitativo dei  campionati e della salute mentale dell’arbitro è stata fatta segnalazione in federazione. Va inoltre sottolineato che i nostri ragazzi sono stati gli unici, finora, a vincere due set quindi a strappare un punto alla forte capolista, ma resta un dato di fatto che il risultato finale è stato viziato per appunto incapacità dell'arbitro di tenere testa agli esperti canturini”.

Il commento è di poche ore successivo al fischio finale e si intuisce come si voglia spegnere quello che sarebbe potuto diventare un pericoloso incendio, ma non è stato sufficiente per impedire la sospensione della dirigente, a cui è stato comunque riconosciuto il comportamento processuale come elemento a suo favore. Alla Pallavolo Vergiate è stata invece applicata una sanzione di 200 euro.

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