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un murale a milano realizzato dalla crew degli street artist del laboratorio creativo “fatto da yo” celebra l'uscita del nuovo album di karin ann

La cantante slovacca esplora i temi dell'infanzia e dell'identità di genere nell’album di debutto “through the telescope”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

La cantautrice indie-folk-rock slovacca Karin Ann pubblica il suo album di debutto “through the telescope”. Per festeggiare l’uscita di questo long-playning, è stato creato un murale a Milano, in zona NoLo, realizzato dalla crew di street artist del laboratorio creativo “Fatto da YO” che hanno interpretato e reiventato il volto della giovane cantante per celebrare l’uscita dell’album “through the telescope”. Un tributo della città di Milano alla giovane artista queer attivista per i diritti LGBTQA+. Insieme all’album, Karin Ann, ha lanciato il video musicale del singolo “I don’t believe in God", una canzone scritta durante un momento molto difficile per lei: una pausa necessaria e prolungata dalla musica a causa di alcuni problemi di salute. Il brano è una riflessione profonda sui dilemmi spirituali, influenzata dall'esperienza di Karin come donna queer in un ambiente conservatore e cristiano. Nonostante l'abbandono delle credenze religiose formali, l'artista si confronta con la ricerca di un conforto spirituale in mezzo alle avversità. Nel video di "I don't believe in God" è inoltre presente un cameo della celebre cantante britannica Imogen Heap, con cui Karin Ann ha collaborato per il remix del suo penultimo singolo, "False gold". Se la canzone racconta di lotte personali, il video musicale approfondisce i temi della persecuzione religiosa e dell'ingiustizia sociale, ispirandosi ad eventi storici come i processi alle streghe. "Prima ancora di prendere in considerazione l'idea di realizzare questo album, ero a un punto di rottura in cui pensavo seriamente di abbandonare la musica a causa della mia condizione di salute in peggioramento. Benjamin, il mio collaboratore per l'album, è entrato inaspettatamente in scena e, successivamente, è arrivato Will. Entrambi hanno ispirato una nuova ondata di creatività e l'album è riuscito anche meglio di quanto immaginassi. Questo progetto è stato un lavoro d'amore, libero da pressioni esterne, che ci ha permesso di creare una narrazione che riflette la nostra comune simbiosi artistica. Sono così piena di orgoglio mentre mi preparo a condividere questo lavoro profondamente personale con il mondo, e spero che risuoni con gli ascoltatori a un livello profondo" commenta Karin Ann. A soli 21 anni, Karin Ann fa il suo grande ingresso sulla scena musicale mondiale dimostrando una notevole padronanza di vari stili musicali e un approccio coraggioso nell'affrontare temi complessi come l’amore, l’identità di genere e la salute mentale. L’album “through the telescope” è prodotto in collaborazione con gli americani Benjamin Lazar Davis e Will Graefe degli Okkervil River e rivela tutta la versatilità di Karin Ann, capace di passare dal folk al rock fino alladisco gotica sfruttando una vasta gamma di ispirazioni musicali, tra cui Mazzy Star, Stevie Nicks e David Bowie. La musica è inoltre direttamente influenzata dalla sua passione, fin dalla giovane età, per le partiture strumentali e dalla sua educazione che include esperienze nella musica classica, nel pattinaggio artistico e nel balletto. Karin Ann ha già condiviso due brani dell’album “through the telescope”: "false gold" ha accompagnato l'annuncio del suo album a marzo e le ha permesso di ottenere la copertina di NME Magazine. A febbraio, invece, ha pubblicato "she", il brano principale dell'album, che ha ottenuto il riconoscimento della serie Global Spin di Grammy.com, il plauso di NME. La musica di Karin Ann affronta i temi dell'uguaglianza di genere, della salute mentale e dei diritti umani, esplorando le lotte interiori dei giovani, come l'amore giovanile, le relazioni tossiche e le insicurezze. e The Line of Best Fit assicurandosi un posto nella playlist #nowwatching di Ones to Watch. through the telescope tracklist: 1. once a man 2. pile of bones 3. false gold 4. the band keeps playing 5. last few minutes 6. for you 7. neverland 8. a song for the moon 9. she 10. olivia 11. memories of you 12. i don't believe in God 13. beautiful life 14. my best work of art

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