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Arresti e rivelazioni: prosegue l'indagine sugli appalti truccati per la metropolitana ATM

Le gare venivano pilotate dagli indagati che favorivano aziende amiche con informazioni privilegiate

 

Tangenti e appalti truccati legati agli impianti di segnalazione e automazione della metropolitana di Milano. Sono questi i principali capi d’accusa della maxi indagine della Guardia di Finanza nei confronti di 8 società appaltatrici di Atm, l’Azienda Trasporti Milanese, e che hanno portato nella mattinata di martedì 23 giugno all’arresto di 13 persone.

Varie le accuse a carico degli indagati: dalla corruzione e l’associazione a delinquere finalizzata al compimento di reati contro la pubblica amministrazione, alla turbativa d’asta, passando per il peculato, l’abuso d’ufficio e il falso in atto pubblico. Sotto la lente degli investigatori, otto gare d’appalto per un giro d’affari che si aggira attorno ai 150 milioni di euro, appalti che venivano agevolati e pilotati dagli indagati che favorivano le aziende amiche con informazioni privilegiate.

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