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Povertà e burocrazia

Gli avvocati che aiutano gratis chi è in difficoltà a Milano

Il progetto "Avvocato di strada", nato 24 anni fa, è diventato nel 2020 una ODV che assiste pro bono i senza dimora e gli stranieri alle prese con le mille difficoltà della burocrazia italiana. Oggi l'associazione è attiva in 60 città, compresa Milano

Ogni comune cittadino di Milano si è scontrato, almeno una volta nella vita, con la lentezza e i cavilli della burocrazia italiana. Immaginate però di dover affrontare tutto questo senza essere in possesso di un documento d'identità, o di una regolare residenza. Praticamente, un disastro annunciato. Eppure c'è chi quotidianamente vive sospeso in questo mondo astratto fatto di pratiche, richieste e imposte da pagare, intrappolato in un limbo dal quale non potrà mai uscire perché non ha documenti, e quindi per lo Stato non esiste. E non esistendo, non ha diritti. Sono le persone senza dimora che abitano le strade della città. Tra loro si trovano manager che hanno perso il lavoro e sono finiti sul lastrico, migranti irregolari che tirano a campare in qualche modo, padri e madri di famiglia che vivono su un marciapiede dopo aver perso tutto per un divorzio finito male.

Ciascuna di queste persone non riesce quasi mai a reinserirsi nella società anche (spesso soprattutto) a causa della burocrazia. Secondo la legge italiana chi perde la residenza non può più rinnovare la carta d'identità scaduta, non può partecipare alle graduatorie per una casa popolare e, se straniero, non può nemmeno uscire dal paese e tornarsene al proprio. Queste persone, insomma, vivono intrappolate. L'unica strada sarebbe quella di rivolgersi a uno studio legale, ma i costi di un avvocato non sono certo accessibili per un senza dimora. Per questo motivo nel 2020 è nata l'Organizzazione di volontariato "Avvocato di strada", una serie di sportelli dove giovani avvocati e studenti di legge offrono i propri servizi pro bono a tutte le persone in difficoltà economica o che vivono, appunto, per strada. Nata alla fine del 2000 a Bologna, oggi l'associazione è presente in sessanta città, compresa Milano.

Lo spettacolo teatrale muto sui senza dimora

"Spesso qui a Milano, e in Italia in generale, la burocrazia è qualcosa che finisce per negarti i diritti - spiega Agostina Stano, coordinatrice cittadina di 'Avvocato di strada' -. Finire in strada è molto più facile di quanto si pensi. Bastano un licenziamento, un affitto non pagato, o un divorzio difficile. Sui marciapiedi di Milano dormono persone che vanno dall'ex manager all'anziano, dalla donna straniera dell'est al migrante arrivato dalla rotta del Mediterraneo. Tutti hanno in comune il fatto di non riuscire a reintegrarsi nella società a causa, spesso, della burocrazia. Perché perdere una banale carta 'identità porta a una serie di conseguenze che, a catena, finiscono per far diventare quella persona un emarginato, un fantasma intrappolato in un limbo dal quale difficilmente uscirà da solo. Per questo 'Avvocato di strada' è a disposizione di chiunque necessiti assistenza legale e burocratica".

A Milano l'avvocato di strada è reperibile fisicamente presso il bar 'Mosso', in via Angelo Mosso 3, con prenotazione telefonica al numero 3894355596 (dalle 9.30 alle 13.30 di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì), oppure presso gli altri sportelli il cui elenco è consultabile sul sito dell'associazione.

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