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Squilibrato vuole bruciare chiesa del '500 a Rozzano, al parroco: "Finisci come Notre Dame"

L'uomo, che ha già danneggiato la struttura, urinato nell'acqua santa e tentato di derubare un'anziana, non è perseguibile perché dichiarato mentalmente instabile. Il sacerdote costretto a chiudere l'edificio religioso a chiave quando non c'è messa

 

Da mesi è costretto a chiudere a chiave il portone della sua chiesa a causa di un balordo che ha tentato a più riprese di dar fuoco all’edificio. È la storia di don Roberto, parroco di S. Ambrogio, a Rozzano, che da giugno lotta contro una situazione che ha del paradossale. Il suo “persecutore”, infatti, non sarebbe penalmente perseguibile perché dichiarato mentalmente instabile e nemmeno i ripetuti interventi dei Carabinieri sono riusciti a scoraggiare l’uomo, intenzionato ad appiccare il fuoco al battistero perché “arrabbiato con Dio”.

“Oltre ai tentativi di incendio, uno dei quali purtroppo ha causato molti danni - spiega don Roberto - sono arrivate anche le minacce. Solo poche settimane fa il balordo ha minacciato di voler ridurre la parrocchia “come notre Dame”, ma non è tutto. Ha anche confessato, ridendomi in faccia, di aver urinato nell’acquasantiera, mentre in un’altra occasione ha avvicinato un’anziana in preghiera cercando di rubarle dei soldi”.

“Questa chiesa contiene opere preziose datate tra il 1500 e il 1700 - continua il sacerdote - Quadri, affreschi e sculture che vanno assolutamente preservate. Per questo sono costretto a tenere chiusa la parrocchia quando non ci sono funzioni religiose. Alle autorità chiedo solo che si faccia qualcosa per aiutare questa persona a risolvere i suoi evidenti problemi psichici”.

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