Mercoledì, 27 Ottobre 2021

Bus degli studenti bruciato, l'audio della follia: "Vado a Linate, non sparate, c'è tutto gasolio"

"Non voglio vedere nessuno nell'arco di due chilometri". Parlava così, all'apice della sua follia, Ousseynou Sy, il 47enne senegalese che mercoledì mattina ha sequestrato su un bus cinquantuno ragazzini, due prof e una collaboratrice scolastica della scuola media Vailati di Crema prima di dare fuoco al mezzo sulla Paullese a San Donato. 

"Vado sulla pista di Linate - dice Sy mentre parla con la centrale operativa dei carabinieri attraverso il telefono di uno dei professori -. Non voglio vedere nessuno nell'arco di due chilometri. Ci sono solo bambini qua, non sparate al pullman è tutto gasolio". 

Audio | La telefonata del bimbo: "Non possiamo morire"

Nell'audio si sente poi uno dei carabinieri che chiede ai colleghi: "Non usate le armi che questo qua ha cosparso il pullman di liquido infiammabile" e poi un disperato "fermati", accompagnato dalle urla dei bimbi. E ancora - con un susseguirsi di voci che mette i brividi - l'attentatore che urla: "Non sparate, via via" e il militare al telefono che chiede al prof di far "abbassare i bimbi". 

Lo stesso prof informa i militari: "Dice che vuole andare sulla pista di Linate" e subito dopo si ascolta nitidamente la voce di uno dei carabinieri che è a bordo della macchina che cerca di sbarrare la strada al bus impazzito. "Mi tampona - allerta il carabiniere -. Mi sta per tamponare"

A chiudere l'audio è la voce del professore: i bimbi - dice - "sono legati. Lui ha in mano un accendino e minaccia di dar fuoco a tutto, il pavimento è cosparso di gasolio". 

E Sy in effetti darà fuoco a tutto, ma i carabinieri - coraggiosi eroi - in quel momento hanno già sfondato la porta e il vetro posteriori e messo in salvo i bimbi e i tre adulti.

Saranno gli stessi carabinieri poi a bloccare l'attentatore, ora accusato di strage, resistenza, incendio e sequestro di persona aggravato dalle finalità terroristiche. Nell'interrogatorio subito dopo la follia ha spiegato di aver agito per vendicare i morti in mare nel Mediterraneo.

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