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Baby calciatore insultato perché cinese: lo splendido regalo del Milan a Francesco. Video

Il giovane era stato insultato durante una partita giovanile a Cesano Boscone

 

Dalle lacrime al sorriso. Dal prato verde di un campetto di provincia a quello del Meazza. Splendido regalo del Milan a Francesco Lin, il baby calciatore 13enne che a fine gennaio era stato insultato durante una partita giovanile soltanto perché cinese. 

L'episodio era avvenuto a Cesano Boscone, durante l'incontro tra Idrostar e Ausonia, campionato giovanissimi 2006. "Al 35esimo del secondo tempo un ragazzo esce in lacrime. Non si è fatto male, non è stato sostituito. È stato insultato, umiliato solo perché cinese, perché voi non lo sapete ma oggi funziona così", avevano denunciato dall'Idrostar, spiegando che un avversario - circostanza smentita dall'Ausonia - avrebbe detto al 13enne "spero che ti venga il virus come nei mercati in Cina". 

Dopo le lacrime, il Milan - squadra per cui Francesco fa il tifo - ha deciso di regalargli una giornata speciale, con i suoi campioni del cuore. Così il baby calciatore è stato ospite al Meazza, ha visitato gli spogliatoi, ha calpestato il prato de "la Scala del calcio" e ha ricevuto una maglietta rossonera con il numero 9, lo steso che indossa all'Idrostar. E in un attimo le lacrime si sono trasformate in un bellissimo sorriso. 

"L'ignoranza va combattuta con l'amore e con una bella partita di calcio - ha scritto il Milan su Facebook postando un breve video sull'esperienza del 13enne al Meazza -. Francesco è uno di noi". 

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