Due donne ai domiciliari nei camper e i mezzi abusivi restano in strada: “Noi abbiamo paura”

 

Quei due camper lì non possono starci eppure devono continuare a stare lì. È tutto in questo folle paradosso la disperazione dei cittadini di Corvetto, che da giorni ormai denunciano quello che è diventato un vero e proprio accampamento abusivo a pochi passi dalla scuola elementare Fabio Filzi di via Ravenna. 

Lì, da settimane, nei pressi del giardinetto pubblico, stazionano diversi camper occupati da alcuni nomadi, che - denunciano i residenti - lasciano le strade del quartiere nel degrado più totale. “Io di questa gente ho paura - racconta una cittadina ad Alessandra Rolla del Tg5 -. È gente pericolosa. Siamo arrivati all’estremo, è un degrado. Fanno i bisogno in strada. Io - conclude la donna, preoccupata - avendo quattro bambini ho paura”. 

Nonostante le proteste dei cittadini e le interrogazioni in Aula della consigliera comunale Silvia Sardone, al momento, quei camper restano lì. La polizia, infatti, ha le mani legate perché due donne sono agli arresti domiciliari proprio su due di quei camper e non possono lasciare la strada. 

E per questo anche la polizia locale può limitarsi a multare gli altri mezzi per “occupazione abusiva del suolo pubblico”, ma non può “toccare” i veicoli che ospitano le due donne ai domiciliari. 

“Devi avere paura di portare i tuoi bimbi al parco - il racconto di un’altra madre di uno degli alunni della Fabio Filzi -. Si avvicinano e possono fare qualsiasi cosa”. 
 

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