Il candidato sindaco del Partito Gay: "Dare il patrocinio al Pride non è abbastanza"

L'avvocato Mauro Festa si presenta alle elezioni amministrative del 3-4 ottobre a Milano con un programma incentrato sulla tutela dei diritti

Lotta alla burocrazia e tutela dei diritti di tutti i cittadini, da quelli della comunitò LGBT+, ai disabili e le donne tuttora discriminate sul lavoro. Si presenta così Mauro Festa, candidato del Partito Gay in corsa per la carica di sindaco di Milano alle elezioni amministrative del 3-4 ottobre.

"Mettere il patrocinio al Pride non vuol dire niente - spiega Festa - Servono poi le azioni concrete. È inutile farsi i selfie sui social con i colori della bandiera del Pride se poi il Comune fa rimuovere i poster della campagna Netflix contro l'omofobia in metrò. È successo purtroppo, e solo l'intervento delle associazioni ha fatto sì che i manifesti fossero rimessi al loro posto. Come pure sono inutili i proclami sui disabili e la parità di genere, se poi la città resta piena di barriere architettonica e, dopo il Covid, l'80% dei licenziamenti è avvenuto a scapito di lavoratrici donne".

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