Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il caporalato della marmellata di fragole: braccianti extracomunitari schiavizzati nelle campagne di Milano

Oltre 100 lavoratori stranieri venivano sfruttati da un'azienda agricola di Cassina de' Pecchi con turni massacranti, guardiani nei terreni e paga da 4,50 euro all'ora

 

Costretti a lavorare nei campi in condizioni da schiavi per una paga di 4 euro e 50 centesimi all'ora. È in queste condizioni che 100 braccianti extracomunitari regolari venivano sfruttati da un’azienda agricola di Cassina de’ Pecchi, alle porte di Milano, dove la Guardia di Finanza ha smantellato un vero e proprio sistema di caporalato gestito dalla società per raccogliere fragole e produrre marmellata.

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, i lavoratori venivano sfruttati economicamente e fisicamente fino allo stremo, con giorni di prova mai pagati, ritmi di lavoro massacranti e sotto la sorveglianza di veri e propri guardiani, il tutto, continua la Guardia di Finanza, in spregio a qualunque norma anti Covid 19 sul distanziamento sociale. 

Sette, in totale, le denunce per gli amministratori, i caporali e il personale dell’azienda, mentre all’interno della fabbrica sono stati sequestrati 27mila barattoli di confettura prodotta grazie agli “schiavi della marmellata”.

Potrebbe Interessarti

Torna su
MilanoToday è in caricamento