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Processo Dj Fabo, Cappato: "Rifarei tutto quello che ho fatto"

 

Mercoledì 8 novembre prenderà il via il processo per Marco Cappato imputato (imputazione coatta, ndr) per il caso di Dj Fabo, morto in Svizzera lunedì 27 febbraio accompagnato dal radicale milanese. "Abbiamo chiesto un processo pubblico, sarà un’occasione per fare chiarezza sulla situazione in Italia, c’è un codice pensale del 1930 che condanna da 5 a 12 anni chi aiuta una persona a morire senza fare distinzione tra malati terminali e non. Ma c’è anche una costituzione che riconosce ai malati terminali di interrompere le terapie. E’ bene che si faccia chiarezza, il processo è un’occasione per farlo".

Lo ha detto Marco Cappato che appare sereno e determinato: "Stiamo andando avanti, ci contattano in tanti e li aiutiamo perché a questo punto la battaglia deve essere giocata fino all’ultimo. In questa storia di Dj Fabo rifarei tutto quello che ho fatto, passo dopo passo. Ero consapevole dell’importanza di aiutare lui e di creare una situazione diversa che forse avrebbe smosso qualcosa”.

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