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Milano, il Caregiver replica alla gaffe di Luca Zaia: "Non siamo autisti, assistiamo i disabili". Video

La onlus "Nessuno è escluso" presenta una diffida alla Regione Lombardia per chiedere che sia resa nota una data per le vaccinazioni dei disabili gravi e gravissimi

 

"Non guidiamo le auto, siamo quelli che si prendono cura di una figlia o di un figlio disabile. Siamo quelle figure senza le quali questi ragazzi non saprebbero come sopravvivere perché lo Stato e la Regione non ci fanno sapere nemmeno quando i disabili gravi saranno vaccinati".

Replica così Fortunato Nicoletti, caregiver di una bimba milanese con una malattia rara e debilitante, alla gaffe del presidente della regione Veneto Luca Zaia, che in una conferenza stampa (dopo un'interpretazione errata della lingua inglese) ha sostenuto che i caregivers fossero "car givers", gli autisti di mezzi per disabili . "So che la gaffe ha generato molta ilarità - spiega Fortunato, presidente della onlus 'Nessuno è escluso'  - A me però non ha fatto ridere, anzi. Ho provato molta rabbia perché al di là dello scherzo quest'espisodio rivela quanto poco le istituzioni sono attente al tema dei disabili. Non si tratta del governatore Zaia in sé, ma di tutto il paese, anche qui in Lombardia. Siamo l'unico paese al mondo che non ha una legge sui Caregivers, al punto che i nostri politici nemmeno sanno cosa significhi il termine".

L'associazione di Fortunato, insieme ad altre realtà che si occupano della cura di persone diversamente abili, ha da poco diffidato la Regione Lombardia "perché - spiega Nicoletti - dal Pirellone non ci hanno fatto ancora sapere quando saranno vaccinati i disabili gravi e gravissimi. Abbiamo spedito varie lettere ed email, ma non abbiamo mai avuto alcuna risposta. Sappiamo che negli ospedali più di 200mila dosi sono state somministrate anche a personale non strettamente medico. È tutto documentato sul portale dell'Ats. Per i nostri figli, invece, una data ancora non c'è. È inaccettabile".

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