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Tutti contro il 'Torchiera': il Comune lo vende, la Lega manifesta per lo sgombero. "Assurdo, qui cultura e inclusione"

Viaggio nel Centro Sociale Autogestito davanti al Cimitero Maggiore di Milano

 

Il Comune ha ufficialmente detto di volerla vendere per farla riqualificare da privati, mentre la Lega di Salvini ne chiede lo sgombero, attaccando i centri sociali. Accade alla Cascina Torchiera, in piazza del Cimitero Maggiore, un piccolo fortino del XIV secolo di proprietà del Comune di Milano e occupato dal Centro Sociale Autogestito Torchiera fin dal 1992.

Spesa alle famiglie durante il lockdown

All'interno della cascina una piccola comunità che ha recuperato lo stabile dallo stato di abbandono in cui si trovava prima dell'occupazione, organizzando incontri culturali, concerti, corsi e progetti sociali come la Brigata Davide Pedretti, che grazie alla cucina autogestita del Torchiera ha aiutato nella consegna della spesa a domicilio durante il lockdown causato dal Covid.

Il primo centro sociale accessibile ai disabili

A mostrarci il luogo è una vecchia conoscenza di Milano Today, Andrey dei Disabili Pirata, che proprio qui alla Cascina Torchiera ha iniziato uno dei progetti del gruppo per i diritti dei carrozzati 'Abbatti le Barriere'. "Questo è il primo centro sociale di Milano completamente accessibile ai disabili . spiega Andrey - Torchiera è stata l'unica ad accettare di fare i lavori necessari affinché le persone con disabilità potessero avere accesso a tutto: alla cucina, ai bagni, al bar, persino al palco per esibirsi".

Musica, inclusione e cultura: "Perché riqualificare?"

Nel Centro Sociale Autogestito la preoccupazione per lo sgombero è tanta. "Qui si è costruito molto in tutti questi anni - spiegano alcuni - Abbiamo fatto un orto condiviso al quale contribuiscono anche in tanti del quartiere e c'è un mercatino dove si vendono i prodotti coltivati. C'è una biblioteca di fantascienza con materiale introvabile degli anni '70 e '80, corsi e lezioni di italiano per stranieri, yoga, dibattiti culturali e musica. Persino alcuni musicisti della Scala sono venuti qui a fare un'improvvisata per suonare. È assurdo che il Comune di Milano dica che questo posto, come successo anche per 'RiMake', è da riqualificare perché non ha un'identità".

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