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Cimento Invernale sul Naviglio: in 50 si tuffano con i costumi d'epoca, la tradizione continua

L'appuntamento a mezzogiorno di domenica 26 gennaio. L'acqua del Naviglio Grande, nel 2020, era particolarmente "calda" rispetto al solito: sette gradi

 

E' tornato, domenica 26 gennaio, l'appuntamento tradizionale con il Cimento Invernale sul Naviglio Grande. Una manifestazione che risale al XIX secolo: era il 25 gennaio 1885 quando la Canottieri Olona propose il primo Cimento Invernale, con sette atleti in gara su 150 metri nelle acque del Naviglio. L'idea era pensata anche per promuovere lo sport del nuoto.

Dopo l'interruzione negli anni '70, dagli anni Duemila la tradizione è ripresa e si è consolidata: si svolge verso la fine di gennaio, ogni anno, presso la chiesa di San Cristoforo. Nel 2020 la temperatura dell'acqua è stata di sette gradi, una delle più calde degli ultimi anni. Prima di tuffarsi, gli "arditi" si gettano un secchio di acqua fredda in testa.

A tuffarsi, quest'anno, circa cinquanta persone, vestite con un costume d'epoca e dotati di cuffia. La sicurezza è stata garantita dal gruppo sommozzatori della polizia locale, dalla società italiana di salvataggio Sogit e da alcuni assistenti bagnanti, nonché da un'ambulanza inviata da Areu con medico rianimatore per prevenzione.

Cimento Invernale, il tuffo nel Naviglio

Il ritrovo a mezzogiorno. La Canottieri San Cristoforo ha fornito le cuffie e i costumi a tutti i partecipanti. E, per la cronaca, tutto si è svolto al meglio e nessuno ha avuto bisogno di aiuto tranne un partecipante che, a metà del percorso, non è riuscito a proseguire ed è stato ripescato dagli assistenti, ma senza problemi ulteriori per lui.

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