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Covid, esplode il caso delle residenze per anziani in Lombardia: "Si faccia chiarezza, troppe morti sospette"

I Verdi presentano un esposto alla Procura di Milano dopo i cento decessi registrati al Pio Albergo Trivulzio, ma lo storico ospizio milanese potrebbe essere solo la punta dell'iceberg

 

È diventato un caso a livello regionale quello delle Rsa, le residenze sanitarie assistenziali per anziani, nelle quali dall'inizio dell'epidemia di Coronavirus continua a registrarsi un elevato e sospetto numero di decessi. A far esplodere quella che sembra una vera e propria polveriera è stata la vicenda del Pio Albergo Trivulzio, storica casa di riposo di Milano, dove le morti registrate sono state un centinaio, 70 nel mese di marzo alle quali se ne aggiungono altre 30 solamente da inizio aprile, tanto da spingere la Regione Lombardia stessa a chiedere un'indagine dell'ATS, l'Azienda di Tutela della Salute.

Una situazione, quella delle case di riposo al tempo del Covid, che Milano Today aveva già denunciato lo scorso 20 marzo raccogliendo la testimonianza del sindaco di Mediglia riguardo alla morte di 44 anziani alla residenza "Borromea", e che ora sembra allargarsi sempre più a tutto il territorio lombardo, dove i decessi tra gli anziani delle Rsa stanno raggiungendo cifre preoccupanti.

A far discutere è inoltre una delibera regionale datata 8 marzo nella quale la Giunta Fontana "invitata" proprio le Rsa a ospitare pazienti Covid-19 con sintomi lievi: un azzardo secondo molti, tanto da spingere i Verdi a presentare un esposto alla Procura di Milano per far luce su quello che per ora è solo un terribile sospetto, ovvero che la strage degli anziani nelle case di riposo sia molto più grave di quanto si pensi. "L'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera si è giustificato dicendo che non si trattava di un obbligo - spiega al telefono Angelo Bonelli, presidente della federazione nazionale dei Verdi e tra i firmatari della denuncia alla procura di Milano - La realtà è che quella delibera non sarebbe proprio dovuta essere fatta. Ora la Regione chiarisca, perché il caso è di una gravità assoluta".

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