Corteo degli anarchici: fumogeni e cori per la morte del ministro Nordio

A Milano la manifestazione per la liberazione di Alfredo Cospito, detenuto nel carcere di Opera in regime di 41 bis e in sciopero della fame

Fumogeni e cori contro le forze dell'ordine e il ministro della Giustizia Nordio. Così gli anarchici di Milano hanno manifestato venerdì 3 febbraio per la liberazione di Alfredo Cospito, detenuto in regime di 41 bis nel carcere di Opera. L'anarco-insurrezionalista, in prigione per aver gambizzato a colpi di pistola il dirigente dell'Ansaldo nucleare Roberto Adinolfi e per un attentato dinamitardo alla scuola per allievi carabinieri di Fossano, si trova in gravi condizioni di salute a causa di un lunghissimo sciopero della fame iniziato proprio per chiedere l'abolizione del cosiddetto "carcere duro", il regime di sorveglianza speciale istituito per i boss di mafia e al quale è sottoposto lo stesso Cospito.

Il corteo degli anarchici è iniziato alle 18 in piazza Duca d'Aosta, con un iniziale comizio trasformatosi poi in manifestazione itinerante per le vie attorno alla Stazione Centrale. Durante la marcia i dimostranti hanno acceso alcuni fumogeni lanciandoli all'indirizzo delle forze dell'ordine, e colpendo fortuitamente un cameraman di un'emittente Mediaset, rimasto ferito alla testa. Numerosi i cori che auguravano la morte al ministro della Giustizia Carlo Nordio, come pure gli slogan per l'abolizione del 41 bis e la liberazione di tutti i detenuti dalle carceri italiane.

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