In corteo per denunciare le torture nelle carceri turche e chiedere la libertà di Ocalan

Un lungo corteo ha attraversato le vie di Milano sabato 7 ottobre tra colori, striscioni, slogan e bandiere per la libertà del leader curdo Abdullah Ocalan, per la pace in Kurdistan e in Medio Oriente, per denunciare l’assordante silenzio dell’Europa e del mondo occidentale sulle torture che avvengono nelle carceri turche.

Centri sociali, liberi cittadini, movimenti dal basso hanno popolato la manifestazione ricordando in particolare la figura del leader del PKK. Ocalan, catturato in Kenia nel ’99, è stato condannato a morte per attività separatista armata, un’accusa considerata terrorismo dalla Turchia, dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea.

La condanna a morte è stata commutata in ergastolo nel 2002 quando il paese, che appena un anno dopo inizierà l’infinita era di Erdogan, decise di abolire la pena capitale.

Dal ’99 Ocalan è detenuto nell’isola di Imrali, una sorta di isola-prigione dove è lui l’unico detenuto. I manifestanti hanno chiesto di riaccendere i riflettori su questa vicenda e in particolare sul trattamento riservato all’ex leader separatista.

Immagini Fb Centro Sociale Cantiere.

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