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Piazza Fontana, il corteo antifascista: "Ricordiamo una strage di Stato"

 

La Milano antifascista ha ricordato il 48° anniversario della strage di Piazza Fontana, lo ha fatto con un corteo tra bandiere, striscioni e slogan e lo ha fatto, quest’anno più di ogni altro, in un contesto dove i fatti di cronaca degli ultimi tempi vedono protagonista l’estrema destra.

Fuori dalle manifestazioni ufficiali, dalla formalità, dalle celebrazioni dello Stato perché per loro, senza mezzi termini, è una strage di Stato. Un’accusa forte che in giornate come queste fa ancora più rumore.

Un corteo che è sfilato via tranquillo nel cuore della città per concludersi con la deposizione di corone di fiori sotto la Banca Nazionale dell’Agricoltura e sulla lapide commemorative di Giuseppe Pinelli, l’anarchico partigiano morto precipitando misteriosamente da una finestra della Questura di Milano appena tre giorni dopo quella strage.

Ricordare il 12 dicembre, ricordare la morte di Pinelli e ricordare tutti gli eventi in qualche modo legati a quel difficile periodo storico significa fare un importante esercizio della memoria. Che tanti giovani abbiano preso parte a questo corteo non può che rappresentare un segno di una società democratica viva e pienamente consapevole.

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