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«Pensavo non ne sarei più uscita. Poi il buio e silenzio»: la storia di Ida, uscita dalla terapia intensiva

Parla una dei degenti della clinica di Castellanza trattata per Coronavirus: il racconto della malattia dal ricovero fino al lieto fine

 

I primi sintomi, il ricovero in terapia intensiva e poi il lieto fine. È il racconto di Ida, la prima paziente Covid dimessa dall'ospedale Humanitas di Castellanza, in provincia di Varese. Una storia commovente che la dirigenza della clinica ha voluto raccontare in un toccante messaggio audio diffuso in rete.

"La mia era una vita normale - raccolta Ida nel messaggio audio - Il 9 marzo però tutto è cambiato. Inizio ad avere febbre alta e decido di chiamare l'ambulanza. Ricordo il viaggio, e poi le tute bianche dei medici e degli operatori del pronto soccorso. La sera del 10 marzo m'informano che sarei andata in terapia intensiva. Ero terrorizzata e l'unica cosa che pensavo era che da lì forse non sarei più uscita. Tra le lacrime ho chiamato le mie sorelle, pensando che sarebbe stata l'ultima volta che le sentivo. Poi mi hanno addormentato ed è stato tutto buio. Nessun rumore e nessun dolore. Dopo due settimane mi sono risvegliata, ma ero intubata. Sentivo solo ansia e terrore, ma fortunatamente dopo pochi giorni mi hanno estubata e da lì è iniziata la risalita. Sono uscita dalla terapia intensiva con dolori fortissimi, ma almeno ero viva. Ora sono ancora in reparto, circondata da quei medici e infermieri che sono diventati una seconda famiglia. Li devo solo ringraziare". 

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