Licenziamento collettivo, sale la rabbia dei lavoratori: "Sciopero e assemblea permanente. Ci prendono in giro"

Sono 61 i lavoratori della Salvi & C. Spa, azienda del gruppo Sicame, ma l’obiettivo dell’impresa è ridurli a 17. Siamo a poche ore dall’avvio della procedure di licenziamento per 44 persone, il Direttore Generale ha scritto così ai lavoratori: “Nel processo di trasformazione in atto, la Salvi & C. Spa è confermata quindi struttura strategica, che vedrà rafforzare il proprio marchio e il proprio ruolo all’interno della Business Unit Sicame Trasmission, grazie alla consolidata esperienza maturata nel settore con più di 450 omologazioni e qualificazioni presso i principali enti elettrici mondiali”.

Così mentre l’impresa “si adopererà nelle sedi opportune per cercare di trovare le soluzioni migliori per i lavoratori coinvolti” (sempre dalla comunicazione al personale dell’11 giugno), i lavoratori tutti, e non solo quelli coinvolti, hanno deciso di convocare l’assemblea permanete all’interno dello stabilimento e un presidio in occasione del primo incontro per discutere degli annunciati licenziamenti.

Presso la sede di Assolombarda, l'esito non è stato certamente positivo. Confermati i licenziamenti, dal prossimo 24 agosto il 72% del personale resterà a casa. Per i lavoratori, i problemi di mercato avanzati dall'azienda sono solo un pretesto perché la stessa sarebbe pronta a delocalizzare. Per questo chiedono l'intervento anche del governo centrale.

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