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Libano, i due milanesi a Beirut mostrano gli effetti dell'esplosione il giorno dopo

L'imprenditrice di Milano Eleonora Carrai e il marito libanese Anas si trovavano in un hotel di fronte al porto al momento dello scoppio

Per le strade vetrine infrante e macerie, mentre nella stanza d'albergo persino le finestre si sono divelte. È lo scenario del giorno dopo l'esplosione in un deposito di fuochi d'artificio a Beirut, in Libano. A Mostrarla sono Eleonora Cerrai e il marito Anas, che si trovanano in una stanza d'hotel vicino alla zona della deflagrazione.

Beirut, esplosione: le foto dei testimoni

I due coniugi, che vivono e lavorano tra la Lombardia e il Libano, hanno raccontato a Milano Today i momenti immediatamente successivi all'esplosione, seguiti dalla fuga tra la confusione generale: "Ovunque c'erano macerie, sangue e persone che fuggivano. Qui le autorità parlano di un attentato. Lo scoppio è stato talmente forte da farci finire contro il muro".

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