Esplodono petardi e bombe carta: 3 feriti gravi a Milano per festa Europei

La gioia per la nazionale si trasforma in dramma: 3 persone in gravi condizioni

Bandiere, cori, canti, caroselli e fuochi di artificio. E migliaia di persone riversate in piazza Duomo. La gioia di Milano per la vittoria agli Europei di calcio è stata incontenibile, tanto che tram e autobus, così come alcuni monumenti, sono stati presi d'assalto, dei ragazzi si sono 'esibiti' in una serie di tuffi nei Navigli e i botti sono continuati a lungo dopo il rigore di Saka parato da Donnarumma, che ha consentito agli Azzurri di aggiudicarsi il trofeo che mancava dal 1968. Putroppo durante i festeggiamenti, che hanno coinvolto tutti i quartieri, dal centro alle periferie, diverse persone in città sono rimaste ferite, di cui tre in maniera molto grave.

Verso mezzanotte il personale del 118 è accorso in piazza Duomo con sette ambulanze e due automediche, soccorrendo una quindicina di persone. Tre di loro poco dopo sono state trasportate in ospedale in codice rosso.

In particolare, un 30enne italiano è stato portato all'ospedale Policlinico di Milano dopo che una bomba carta gli ha perforato l'addome causandogli una profonda ferita. Sempre in Duomo un 21enne italiano ha perso tre dita della mano a causa dell'esplosione di un petardo, venendo portato in codice giallo al Niguarda. Un 22enne italiano, infine, è stato trasportato al Niguarda in rosso per una ferita penetrante al torace causata dal gancio di una transenna. Tutti e tre i feriti più gravi al momento dell'arrivo dei soccorsi erano svegli ma con parametri vitali alterati.

A distanza di un'ora, intorno all'una, in via Abbondio, zona Sempione, un ragazzo di 30 anni è stato soccorso per un ferita all'occhio, dopo che un un razzo lo ha colpito al volto. È stato trasportato in codice rosso al Fatebenefratelli, in stato comatoso probabilmente indotto dall'abuso di alcol.

Sempre durante i festeggiamenti post partita, in piazza Emilia, zona est di Milano, una coppia si trovava in auto quando è stata rapinata di uno smartphone da due malviventi, che forse hanno creduto di approfittare del caos. I rapinatori, i quali dopo essersi appropriati del telefono, hanno anche minacciato l'uomo, sono però stati fermati e tratti in arresto dalla polizia locale. 

Nonostante la decisione di vietare i maxi schermi per evitare assembramenti, dopo il fischio finale di domenica sera, dalle case, dai baracchini e dai bar dove hanno assistito alla partita, i milanesi, a frotte, sono scesi in strada e nelle piazze. A poco sono serviti i moniti sui possibili aumenti di contagi, la gioia immensa per la storica vittoria ha fatto dimenticare, almeno per alcune ore, l'incubo della pandemia. Poche le mascherine visibili tra la folla, preoccupata solo di festeggiare.

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