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Milano, Fridays for Future in piazza per dire stop agli investimenti UE sui combustibili fossili

Gli attivisti per il clima chiedono al Governo di votare a favore del ritiro dei finanziamenti della Banca europea alle trivellazioni petrolifere: "Voto italiano decisivo, ma l'esecutivo Conte ha una posizione ambigua"

 

Fridays for Future torna in piazza, questa volta per chiedere che il Governo italiano voti a favore dello stop ai finanziamenti UE per l'estrazione dei combustibili fossili. Gli attivisti per il clima, in particolare, denunciano la posizione ambigua dell'Italia riguardo al voto della Bei (la Banca europea per gli investimenti), voto che dev'essere approvato da tutti i membri dell'unione per diventare esecutivo.

"Il Governo Conte non si è ancora espresso in materia - spiega Jacopo Ciccoianni, esponente di Fridays for Future Milano - Una scelta volutamente ambigua perché nel nostro paese gli investimenti sui gas e i combustibili fossili sono tuttora in corso, basti pensare alla TAP. Votare contro lo stop ai finanziamenti della Bei significherebbe consentire alle multinazionali di impegnare il nostro paese in un'economia basata sui combustibili fossili per almeno altri 30 anni, e ci auguriamo vivamente che questo non accada visto che, almeno a parole, il Governo si è sempre detto schierato con gli attivisti di Fridays for Future".

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