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Fontana diffida 'Report' sull'inchiesta camici, Fedeli (Vigilanza Rai): "Inaccettabile, si guardi la trasmissione"

Domenica 7 giugno il governatore lombardo ha diffidato legalmente la trasmissione Rai dal trasmettere un servizio su una fornitura sanitaria nella quale sarebbero coinvolti la moglie e il cognato

 

"È inaccettabile che il presidente Fontana diffidi una trasmissione dal trasmettere un'inchiesta del tutto legittima". Così l'ex ministro dell'Istruzione, ora membro del Consiglio di vigilanza Rai, Valeria Fedeli replica al governatore della Lombardia che domenica 7 giugno aveva diffuso una nota ufficiale in cui annunciava di aver agito in via legale per far sospendere la messa in onda di un servizio di 'Report', nota trasmissione d'inchiesta di Rai 3.

Il servizio in questione, come anticipato proprio domenica sul giornale 'Il Fatto quotidiano', riguarderebbe un presunto contratto di fornitura di camici sanitari per la protezione personale alla società ARIA Spa, la centrale acquisti della Regione Lombardia, contratto che sarebbe stato firmato, secondo le anticipazioni diffuse dalla trasmissione 'Report', con un’azienda di proprietà della moglie e del cognato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

"Fontana dovrebbe guardare la trasmissione anzitutto - replica alla trasmissione di Rai Radio1 'Un giorno da pecora' la senatrice Fedeli - Se poi riscontrerà argomenti che secondo lui sono scorretti potrà procedere per vie legali, ma chiedere la sospensione della messa in onda è inaccettabile".

"Si tratta dell'ennesimo attacco politico vergognoso, basato su fatti volutamente artefatti e scientemente omissivi per raccontare una realtà che semplicemente non esiste", aveva dichiarato il governatore Fontana nella nota diffusa alla stampa domenica 7 giugno. Oggi, lunedì 8 giugno, il presidente lombardo è intanto comparso davanti al pm Alberto Nobili, che venerdì scorso lo aveva ascoltato come parte offesa nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla procura di Milano dopo la scritta “Fontana assassino” comparsa nelle scorse settimane su un muro di Crescenzago, quartiere alla periferia Sud di Milano.

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