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L'influencer con la gonna: "La porto anche a scuola, chi mi critica dovrebbe provare"

A poche settimane dal Pride di Milano, Angelo Ragazzini, giovane tik-toker diventato ospite fisso del salotto televisivo di Barbara D'Urso, racconta il suo percorso per l'emancipazione e la difesa dei diritti LGBTQ+

Angelo è un giovane influencer che ha intrapreso una battaglia per rivendicare il diritto di indossare la gonna. Dopo un travagliato percorso di outing, tra episodi di bullismo e timore di essere giudicato, ha deciso di iniziare a vestirsi con completi e minigonne postando poi dei video sui social, e diventando in breve un tik-toker con oltre 200mila follower tanto che ora frequenta regolarmente i salotti televisivi milanesi, ospite fisso della trasmissione di Barbara D'Urso.

"Se la indosso anche a scuola? Certamente - racconta Angelo - Nessuno mi ha mai imposto di non metterla, anzi. Alcuni mi fanno anche i complimenti. Fuori da scuola, invece, un sacco di gente mi chiede 'Perché porti la gonna, cosa ti fa sentire?'. Rispondo sempre che se mi vuoi capire, ammesso che tu possa capirmi, dovresti provare a indossarne una e poi porre a te stesso la medesima domanda. Vestire con la gonna per me è qualcosa di indescrivibile, qualcosa che sento a pelle e che mi fa stare bene con me stesso".

"Il mio sogno - continua il tik-toker - è abbattere gli stereotipi nel mondo della moda, ma più di tutto vorrei andare nelle scuole per parlare ai ragazzi e ascoltare le loro esperienze, i loro problemi, perché penso che in questo paese qualcosa vada cambiato e se lo si vuole cambiare bisogna iniziare dalla famiglia e dalla scuola, quei luoghi dove le menti dei giovani sono ancora nella fase della crescita e dell'apprendimento".

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